energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Piano “green” da 10 miliardi delle aziende utility toscane Ambiente, Economia

Firenze – “Abbiamo raccolto oltre 80 progetti, che spaziano nei diversi campi delle politiche ambientali, e che coinvolgono tutti i tipi di azienda in tutti i settori”. Lo ha annunciato Alfredo De Girolamo, Presidente di Confservizi Cispel Toscana durante la presentazione del catalogo Utilities & Sostenibilità, nel corso di una videoconferenza tenutasi oggi.

Questi progetti rappresentano il punto di partenza di una proposta su scala regionale per i prossimi anni: progetti di investimento e innovazione, per circa 10 miliardi di euro in 5/7 anni nei settori idrico, della gestione dei rifiuti, della mobilità, dell’energia, dell’edilizia residenziale pubblica. Progetti concreti, in parte cantierabili in tempi rapidissimi, in parte da realizzare nel corso della legislatura, fra il 2020 e il 2025, che potranno aiutare la Toscana a ripartire dopo la terribile crisi Covid-19.

Alla videoconferenza sono intervenuti anche il Prof. Enrico Giovannini, Portavoce ASVIS e membro del Comitato di esperti della cabina di regia Benessere Italia, e Alessandro Bratti, direttore generale di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente.

La legislatura regionale che si chiude non ha risolto i principali nodi infrastrutturali e organizzativi di questa Regione – prosegue De Girolamo – che è rimasta ferma. La sua stagnazione economica (i dati economici presentati da Irpet e Banca d’Italia con -15% Pil contro la stima nazionale dell’11,2% per il 2020 sono preoccupanti) ha radici profonde, che vanno affrontate e risolte dal prossimo governo regionale.

La nostra Associazione avanza alle forze politiche e ai candidati presidenti una proposta concreta, riassunta nel nostro Position Paper che presenteremo alle forze politiche in vista delle elezioni di settembre, con al centro la sostenibilità ambientale”.

La sostenibilità è al centro delle politiche europee – Agenda 2030, obiettivi economia circolare, Green New Deal – e le aziende toscane di servizio pubblico (acqua, rifiuti, energia, trasporti, edilizia pubblica, farmacie, illuminazione, cultura, ristorazione scolastica, oltre 4 miliardi di euro l’anno di fatturato, 20.000 addetti e 600 milioni di euro l’anno di investimenti), hanno dimostrato come sia il suo core business e non un’attività collaterale ed occasionale, come sottolinea in chiusura De Girolamo: “Le nostre proposte vanno nel senso indicato dall’Europa, dagli investimenti green nei settori della lotta ai cambiamenti climatici all’economia circolare, dalla digitalizzazione al welfare inclusivo.

Sono investimenti che perseguono diversi obiettivi: quello ambientale, quello della competitività della crescita economia, quella del benessere e del contrasto alla povertà. Sono legate a riforme importanti: semplificazione delle normative, nuovi strumenti economici e di regolazione dei settori. Vogliamo utilizzare tutti gli strumenti finanziari previsti: i prestiti, i sussidi, le garanzie. In questo modo possiamo aumentare gli investimenti programmati, farli gravare solo parzialmente sulle tariffe, accelerare i programmi di realizzazione. Con effetti importanti sull’economia locale e l’indotto regionale. E’ così che il nostro sistema si candida ad essere un attore importante della ripresa economica della Toscana” conclude il Presidente di Confservizi Cispel Toscana.

Enrico Giovannini, Portavoce di ASVIS intervenuto per le conclusioni, ha dichiarato che “il rapporto su utilities e sostenibilità descrive un mondo che pochi conoscono. Le imprese sono sulla strada della sostenibilità più di quanto non sembri, come le PMI, anche se alcune aziende hanno scelto questa strada più per ragioni reputazionali. La crisi Covid19 ha colpito sia le aziende che avevano scelto la sostenibilità che quelle che non lo avevano fatto, ma chi ha scelto la sostenibilità esce meglio da una crisi che ha elevato il livello del rischio nelle imprese.

Investire in sostenibilità accelera la fuoriuscita dalla crisi, e sarebbe utile che le grandi imprese e le utilities adottino in forma volontaria gli strumenti di rendicontazione non finanziaria”. In chiusura, la proposta di Giovannini, condivisa anche da De Girolamo, al prossimo presidente della Regione Toscana: “Ogni legge regionale futura dovrà fare i conti con i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile, attraverso un confronto che dovrà precederne la pubblicazione”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »