energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Piante pericolose: al via le verifiche a Pistoia Notizie dalla toscana

Pistoia – Predisposto dagli uffici il piano per la riqualificazione e per la messa in sicurezza del verde pubblico, che prevede l’abbattimento di 59 alberi pericolosi (di cui gli 11 della scuola Rodari a Bottegone sono in realtà già stati abbattuti, durante la riqualificazione del giardino), e la piantumazione di oltre un centinaio di nuove alberature. Oggi pomeriggio il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli ha voluto rendersi conto di persona delle condizioni delle piante che i tecnici comunali ritengono necessario abbattere per motivi di sicurezza. Molte di queste sono malate o già quasi del tutto secche, altre risultano pericolose, perché, in passato, sono state piantate senza tener conto della loro qualità e dello sviluppo delle loro chioma e delle loro radici. Per questi motivi, a seguito di sopralluoghi e monitoraggi eseguiti nei mesi scorsi, gli uffici comunali ritengono che questi alberi possano comportare rischi per l’incolumità di chi frequenta i viali, i giardini pubblici, le scuole e gli spazi verdi nei quali sorgono.

Il sindaco, insieme all’assessore al verde Mario Tuci e ai tecnici comunali, ha effettuato un sopralluogo in ciascuno dei 13 siti nei quali sono previsti gli abbattimenti ed in particolare: in viale Arcadia (otto lecci, quasi totalmente secchi), Parco di Scornio (sei piante tra Robinie e Carpini ormai secche), piazza della Resistenza (sei pioppi che hanno subito rotture gravissime, che li hanno resi pericolosi anche in condizioni di non sollecitazione), via Mameli (quattro olmi che sorgono all’interno della fascia di rispetto delle ferrovie e sono dunque troppo vicine ai binari), Villaggio Belvedere in via dei Prati (un cedro, che è stato piantato troppo vicino alle case, le cui radici stanno creando gravi danni alle abitazioni limitrofe), via Tripoli (un pino che pende vistosamente sulle case), Peep di Gello (una mimosa morta e un eucalipto danneggiato e ormai secco), viale Adua (due platani secchi), via Montalbano (tre platani quasi del tutto secchi e cavi da un lato), Scuola Anna Frank (un pino che pende sulla scuola), San Felice (tre pioppi, di cui uno è troncato a metà e gli altri due hanno la base marcia, e sette cipressi, di cui uno è già in parte caduto e gli altri sono pericolanti), ex scuola a Le Grazie (un platano per buona parte marcio alla base, e due abeti, di cui uno già caduto e l’altro troncato a metà dal vento), Parco della Rana (un acero). Alla scuola Rodari di Bottegone, come detto, c’erano undici piante, tra pini, cipressi e betulle, ritenute pericolanti anche da un verbale dei vigili del Fuoco e che sono già state abbattute nell’ambito della riqualificazione complessiva del giardino eseguita in collaborazione con i genitori e i nonni degli alunni.

La messa in sicurezza degli spazi a verde e l’abbattimento delle piante malate o non adatte ai luoghi nei quali sono state piantate rappresenta il primo, necessario passo per la riqualificazione del verde pubblico cittadino. Con la stagione autunnale, più adatta alla piantumazione di nuove alberature, si procederà alla collocazione di oltre un centinaio di nuove piante in varie zone della città.

Saranno piantate 6 piante a foglia caduca a San Felice; alcune nuove piante sono già state messe a dimora nella scuola di Bottegone,  50 olmi San Zenobi – selezione CNR – e 15 ginko biloba saranno collocati al parcheggio Cellini, 12 querce verranno piantate nel parcheggio di Pistoia ovest. Per il Parco di Piazza della Resistenza, è prevista la messa a dimora di una serie continua di piante e cespugli lungo tutto il perimetro del parco di piazza della Resistenza composta da magnolie da fiore e non, tigli, osmanthus, lecci, ginko biloba, meli da fiore e pyrus calleryana chanticleer, oltre a cespugli di camelie, ortensie e azalee lungo le Mura. In totale il rapporto sarà di un albero abbattuto a fronte di più di due nuovi messi a dimora.

L’ufficio del verde pubblico, nelle ultime settimane, ha anche provveduto alla potatura dei rami di quasi un centinaio di altri alberi, così da renderli più forti e mettere in sicurezza i viali e gli spazi verdi nei quali si trovano; tra questi, sono stati potati i platani e i tigli di via dei Macelli e via di Brana, è stata eseguita la spalcatura delle piante (sono cioè stati tagliati i rami più bassi) del giardino Falcone e Borsellino, sono stati potati gli alberi di via dello stadio e le piante (siepi soprattutto) di piazza Magnani.

Nelle prossime settimane, inoltre, inizieranno dei trattamenti antiparassitari per altri alberi ed in particolare per le palme che si trovano in piazza Garibaldi, in piazza Spirito Santo, al Palazzo del Tau e in via Pacinotti. Alcune di quelle di piazza Garibaldi, infatti, sono state colpite da un parassita. Per questo è stato deciso di provvedere speditamente alla rimozione e all’adeguato smaltimento delle parti della pianta colpite e di avviare, anche per quelle nelle vicinanze, un trattamento mirato in forma precauzionale, ritenendo in generale l’abbattimento degli alberi l’ultima delle soluzioni da attivare, quando non ve ne sono altre possibili.

Nei prossimi giorni, anche a seguito delle ulteriori valutazioni emerse nell’ambito del sopralluogo odierno, sarà pubblicata la determina dirigenziale con la quale si darà esecuzione all’abbattimento degli alberi.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »