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Piazza Batoni, asfalto sbagliato, caos e cadute Cronaca

Piazza Batoni, ore 12 circa. Un'ambulanza cerca di passare fra la file di auto ferme al semaforo, gli operai lavorano in via Palazzo dei diavoli, macchinari, cartelli, transenne bianche e rosse impediscono al traffico il deflusso, auto parcheggiate, motorini addossati gli uni agli altri, clienti del caffè-pasticceria in piazza, Pellegrini (storico per il quartiere) che non sanno come fare a fermarsi un attimo per colazione o, vista l'ora, per il brunch, clienti della fiorista d'angolo che per la disperazione salutano dal finestrino e vanno via. Insomma, l'inferno. Il proprietario della ferramenta sul lato d'inizio viale scuote la testa: "Non ne possiamo più". Il fornitore della fiorista, stamattina, è arrivato a piedi. E le consegne? "Non posso venire qui – ha comunicato – i vigili fanno le multe anche a chi posteggia per lavoro".

Intanto, tre operai si danno da fare in via Palazzo dei Diavoli (che porta dalla piazza in via Bronzino) per riasfaltare un pezzetto di strada, forse duecento metri. "Avevano finito due giorni fa" commentano i passanti. E' vero. Due giorni fa i lavori di riasfaltatura (i cantieri vanno avanti da un mese e mezzo, ma nella prima fase si sono occupati delle condutture del gas a carico di Enel Energia, mentre in seguito, a riscontro di una falla  in un tubo dell'acqua, i cantieri sono passati sotto Publiacqua) erano stati terminati. Ma già alle 9 dello stesso giorno avevano presentato problemi: il mantello stradale, appena fatto, si stava già sbriciolando. E la superficie appariva piena di "brecciolina" vale a dire frammenti e ghiaino che rendevano molto pericoloso il transito, in particolare per i motorini. Detto fatto, ieri sera un ragazzo in moto è scivolato sulla curva e caduto. E questa mattina, un 'altra ragazza. In realtà, il problema era stato segnalato ai vigili già il giorno stesso. I vigili erano intervenuti e i residui erano stati spazzati via, inutilmente perchè il "difetto" stava nella composizione del bitume.

"Poco catrame, – spiegano stamattina gli operai – e così abbiamo dovuto levarlo e rifarlo". E come mai non se ne erano accorti subito? Fatto sta che non sono loro a comporre l'asfalto, bensì un'altra ditta. E loro stessi sono esterni al datore di lavoro, in questo caso Publiacqua. Stesso problema per la cartellonistica: a levarla, metterla e ritoglierla pensa la Scaf. E succedono anche cose come l'episodio raccontato da un signore che abita a qualche metro: il cartello di inizio e fine lavori, messo all'apertura del cantiere, recava indicazioni per Bagno a Ripoli, secondo quanto raccontato.

Dunque, l'asfalto. Perchè è questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dopo un mese e mezzo di lavori, disagi, multe che i vigili hanno messo nonostante fosse stato chiesto da residenti e commercianti un po' di tolleranza almeno fino alla fine dei lavori, l'asfaltatura finita, sbagliata, tolta e rimessa ha esacerbato gli animi. "Per noi i lavori sono una perdita continua – spiega la proprietaria del bar-pasticceria Pellegrini – un ammanco di oltre mille euro al mese. Si sopportano, è chiaro, mica si può impedire di svolgere lavori per la collettività. Poi, quando finalmente si pensa sia finita, ecco di nuovo transenne e lavori. Per cosa? Perchè si erano sbagliati sull'asfalto". Fa eco la fiorista: "Aggiungiamo al disagio i soldi. Chi paga per questa imperizia, oltre a ciò che già ci s'è rimesso in questo mese?". Solidali i commercianti della ferramenta. "Non si capisce più niente, prima fanno, poi smontano, poi la brecciolina fa cadere i ragazzi in moto …".
Si avvicina un signore, si scopre che è Bagnai, capogruppo del Pdl del consiglio di Quartiere 4: "Un elemento che deve esserci, quando c'è un cantiere aperto – dice – è un cartello in cui ci sia la data d'inizio e fine dei lavori. Dov'è?" Ci guardiamo attorno, in effetti non c'è. Però sembra che, stando al regolamento comunale, sia necessario solo per cantieri che vanno oltre i 7 giorni. "Ma prima c'era?" "Sì" dicono tutti. Ma il cantiere pareva finito alla sera del giorno 20. dunque erano stati portati via transenne e cartelli. Poi, stamattina, eccoli di nuovo i cartelli della Scaf. C'è da far girare la testa.

Insomma, alla fine? Alla fine, dicono gli operai, se non piove, se non ci sono problemi tecnici con l'asfalto, se tutto fila liscio, domani dopo pranzo via Palazzo dei Diavoli potrebbe già essere percorribile. Una boccata d'ossigeno per piazza Batoni. Ma intanto, per tutto il disagio, le cadute, il nuovo bitume, le ore di lavoro (giustamente) retribuite agli operai, chi paga ? …

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