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Piazza Brunelleschi, assemblea pubblica sul parcheggio interrato Cronaca

Firenze – Assemblea pubblica lunedì 20 giugno alle 21 in piazza dei Ciompi: si allarga e diventa capillare la protesta del comitato Piazza Brunelleschi che continua ad alimentare le ragioni del no rispetto a un parcheggio sotterraneo, che, oltre ad essere inutile, si scontra con una fragilità territoriale evidente specialmente in queste ultime settimane, con la ferita ancora aperta dello “smottamento” del Lungarno Torrigiani. L’iniziativa è stata presentata ieri, in Palazzo Vecchio, dagli esponenti del Comitato.

Nell’occasione, sono state riassunte anche le ragioni del no a trasformare la piazza, storica, alle spalle del Duomo, con la Rotonda Brnelleschi a fare da elemento catalizzatore e riequilibratore dello spazio, alberata in una zona dove di alberi se ne vedono davvero pochi,  in una sorta di “coperchio” per un parcheggio che, oltre a dover fare i conti con una falda freatica a 7 metri dalla superficie (lo dice la relazione geologica allegata al progetto, esprimendo grande preoccupazione, come ricorda lo stesso comitato in una nota), ha anche un’altra singolarità: si tratta di un parcheggio “con le caratteristiche di essere pertinenziale, a rotazione e con dei posti per i residenti”. Il progetto, inserito nel regolamento urbanistico approvato dalla Giunta nell’aprile 2014, per ora resta bloccato, in attesa di un privato che decida di realizzarlo attraverso il  project financing.

piazza brunelleschi 3

Bene, verrebbe da dire: dov’è il problema, con la fame di posti auto che affligge i residenti del centro storico? Ma non è, dicono dal comitato, proprio così. Infatti il privato che potrebbe spuntare dal cilindro non è uno qualsiasi. Nella zona si trova a rivestire un grosso peso specifico:  si tratta del privato proprietario della Colony Capital, che ha acquistato il complesso Bufalini della ex-Cassa di Risparmio  ora Banca Intesa. Dunque, due più due in questo caso fa quattro, dicono i cittadini: ” Il parcheggio, se sarà fatto nonostante tutte le controindicazioni, sarà fatalmente destinato, vista la natura pertinenziale, agli appartamenti e residences di lusso che costruirà nella sua proprietà, a rotazione per i clienti che si recheranno nei due centri commerciali di lusso, di 400 mq. ciascuno che costruirà e infine, potrà  forse concedere qualche posto auto all’Ospedale e ai residenti, per giustificarne la pubblica utilità”. Insomma, di fatto, sintetizza il comitato,  “suolo pubblico per utilità privata”. 

Eventualità che, da parte sua,  l’amministrazione ha sempre negato con sdegno.

piazza brunelleschi 1

Ma c’è anche altro. Ad esempio, la possibilità che piazza Brunelleschi possa trasformarsi in una seconda piazza Annigoni, senza alberi (difficile che possano essere ripiantati i sei bagolari e le magnolie che ora esistono in una soletta di cemento, nonostante si parli di “ripiantumazione”)  e assolata, con una pavimentazione che sarebbe del tutto incongrua rispetto all’esistente. E se l’opinione vien espressa in un intervento pubblico (Controradio) dal presidente dell’Ordine degli Architetti Egidio Raimondi, si può pensare che abbia fondamenti più che reali.  E neppure la possibilità che, in quanto parcheggio “pertinenziale” possa diminuire il carico di traffico, è, per il Comitato, credibile, dal momento che si parla anche di “rotazione”. Il che, spiegano dal comitato, invece ha l’effetto opposto, ovvero di fungere da attrattore di traffico. Senza contare, infine, che si tratterebbe di impiantare un cantiere di scavo “a pochi metri degli edifici abitati e monumentali, con strade di ingresso e di uscita molto strette e conseguente incremento del traffico in Ztl e quindi di inquinamento atmosferico e acustico”.

Il Comitato per Piazza Brunelleschi, insieme ai Comitati Oltrarno Futuro  e Ma noi quando si dorme, danno appuntamento ai cittadini in piazza dei Ciompi, 11, per l’assemblea pubblica sul tema: “Piazza Brunelleschi: quale futuro?  Parcheggio contro giardini”.

 

 

 

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