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Piazza della Signoria come nel Duecento Cronaca

Il cotto in Piazza della Signoria, come nel 1200. L’idea del Sindaco di istituire una commissione di esperti per vagliare l’ipotesi di ripavimentare la storica Piazza (ipotesi, sembrerebbe, bocciata sul nascere dalla Sovrintendenza) è stato forse l’unico barlume di novità in un discorso a 360 gradi sulla Cultura, molto atteso al Consiglio comunale di oggi. Dall’inaugurazione dei Grandi uffizi nel 2015, anniversario di Firenze capitale, in parte finanziato con i proventi dei biglietti per ammirare il David (3 milioni all’anno per 3 anni per contribuire ai lavori, secondo l’accordo col governo, che dal 2014 confluiranno invece direttamente nelle casse comunali) al rilancio del Teatro della Pergola, «sempre più baluardo di cultura in questo territorio, così come è sempre stato». Dalla “Notte bianca” del 30 aprile, curata da Manu Lalli, al fitto calendario dell’Estate fiorentina, affidata invece a Riccardo Ventrella, evento che, a detta di Renzi, «si è imposto quest’anno all’attenzione della stampa per la forza che esprime, dai grandi concerti di Springsteen, Madonna, Radiohead, al concerto conclusivo in Piazza della Repubblica organizzato dall’Hard Rock Cafè». Dal boom di visite a Palazzo Vecchio, (dai 370mila visitatori nel 2008 ai 508mila dell’anno scorso) alla riapertura della Torre di Arnolfo il prossimo 24 giugno. Dal rammarico per le polemiche sulla battaglia di Anghiari, «che non è solo operazione di marketing ma anche opportunità per la città e “inno alla curiosità”» al completamento del Teatro dell’Opera, «attendiamo segnali dal governo per l’ultima trnche di finanziamenti, ma non credo si voglia lasciare a metà un’opera commissionata per i 150 anni dall’Unità d’Italia». E poi  la scelta di «investire sulla contemporaneità, valorizzare l’arte contemporanea  non solo in una dimensione museale, ma in una concezione di arte “diffusa”, che sta accanto agli edifici popolari e non è solo per addetti ai lavori». E infine gli eventi, tanti eventi,  e le inaugurazioni varie, dall’evento di alta moda per presentare il restyling di Via Tornabuoni, (entro il 2012), al Tuscan sun Festival, dal Festival di Bach, con i concerti nella Sala dei Cinquecento, alla ristrutturazione e riapertura del Forte di Belvedere. Nessuna idea rivoluzionaria, secondo Ornella De Zordo  (Perunaltracitta). Un sostegnoa alla cultura “solo a parole”, secondo Tommaso Grassi (Sel) visto che «i finanziamenti per il 2011 alle associazioni culturali e agli operatori culturali saranno deliberati dalla Giunta solo la prossima settimana». Il consigliere Valdo Spini ha lanciato invece una proposta concreta, anzi due: una conferenza nazionale sulla cultura a Firenze e il rilancio della Biblioteca centrale nazionale, che ha 183 addetti su 334 previsti in pianta organica e un arretrato di 200 volumi da catalogare. «Sostengo la richiesta della direzione – ha detto Spini –  di utilizzare la ex caserma di Vittorio Vento in Costa SanGiorgio, che verte in stato di degrado, per espandere e rilanciare la Biblioteca».

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