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Piazza della Vittoria, presidio contro il cantiere, Fridays for Future in arrivo Breaking news, Cronaca

Firenze – No, neanche contro l’amministrazione. E’ una vera questione culturale. Bisogna ribaltare le priorità: non prima le panchine, magari in cemento, magari interrate alla base, e poi gli alberi, ma prima gli alberi e poi, se ci stanno, le panchine. Perché il cambiamento climatico che incombe non si affronta con il cemento e qualche albero qua e là, ma con gli alberi e solo un pò di cemento. Lo stretto necessario. Qua e là. E’ questa, in estrema sintesi, la filosofia espressa dalla vicepresidente dell’Associazione Piazza della Vittoria Deanna Sardi a nome anche del gruppo di cittadini che in queste ore (da stamattina all’otto) sta presidiando la piazza per cercare di impedire, pacificamente, l’abbattimento di quei 32 adorati pini, dichiarati sani e ad ora non pericolosi, che dovranno andarsene per far posto  al nuovo progetto, “voluto dall’amministrazione e non condiviso”. “Un atteggiamento, quello dell’amministrazione, che non tiene conto neppure del fatto che i cambiamenti climatici ormai avvenuti impongono di evitare la costituzione di nuove isole di calore”.

Intanto, mentre il tempo scorre e gli operai della ditta incaricata montano il cantiere cercando, fino a nuovo ordine, di rispettare la protesta dei residenti, qualcuno comincia a lanciare l’idea di montare delle tende, per affrontare la notte, temendo che una volta sfiniti dall’attesa e convinti dalla stanchezza a tornare alle proprie case i “presidianti”, con un blitz degli operai possano essere chiusi i due piccoli varchi lasciati aperti, e trasformando la piazza in un unico cantiere inaccessibile dall’esterno. L’attesa intanto aumenta, dal momento che alle 17 circa si aspettano i ragazzi di Fridays for Future.

 

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