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Piazza dell’Unità a Firenze, commemorazione della Breccia di Porta Pia Foto del giorno

Firenze – Si è svolta stamattina, in piazza dell’Unità, la commemorazione della “Breccia di Porta Pia” organizzata dal Comitato per la promozione dei valori risorgimentali.
In rappresentanza dell’amministrazione comunale la consigliera comunale Cecilia Del Re ha deposto una corona di alloro all’obelisco ai caduti delle guerre di indipendenza, ricordando la storia di quella piazza e l’importanza di questa giornata nel nostro Risorgimento: “L’attuale intitolazione della piazza – precedentemente piazza Vecchia di Santa Maria Novella – risale al 1882, e intendeva celebrare la raggiunta unità politica della penisola, avvenuta nel decennio precedente.
Nel medesimo anno, il 28 maggio, anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara, venne inaugurato al centro di questa piazza l’obelisco dedicato ai Caduti nelle tre guerre d’indipendenza.
Da allora, su questo monumento sono state collocate targhe e lapidi in ricordo dei caduti di tutte le guerre a cui hanno partecipato gli italiani, compresa la guerra di liberazione nazionale dai nazi-fascisti.
Oggi, grazie al Comitato per la promozione dei valori risorgimentali, siamo qui per commemorare la breccia di Porta Pia, avvenuta il 20 settembre del 1870, che pose fine al potere temporale del papato: il Regno d’Italia conquistò Roma per farne la nuova capitale. I soldati italiani comandati dal generale Cadorna entrarono a Roma attraverso una breccia aperta nelle mura della città, all’altezza di Porta Pia. La presa di Roma costò all’esercito italiano 49 morti e 141 feriti. Fra le truppe pontificie si registrarono, invece, 19 morti e 68 feriti. Nei libri di storia, si ricorda il nostro Risorgimento come il riscatto di un popolo per secoli senza una patria, senza libertà e senza un’identità nazionale, e solo nel 1861 si costituì l’Unità d’Italia al prezzo del sacrificio di tanti, donne ed uomini.
Il significato che può avere ancora oggi la commemorazione ai Caduti di Piazza dell’Unità sta, dunque, non solo nel culto della memoria di un momento fondativo della Repubblica italiana, ma anche nella necessità che l’istanza etica e politica di un Risorgimento di riscatto nazionale non venga mai meno anche in tempi di pace. Con la breccia di Porta Pia, in particolare, si ottenne, il ricongiungimento di Roma al Regno d’Italia e quindi il compimento delle aspirazioni di generazioni di patrioti che avevano alimentato il Risorgimento”.

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