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Ancora la piazza, per il Maggio musicale Cronaca

Firenze – Il Maggio musicale di nuovo in piazza, per una situazione sempre più ingarbugliata che non dà cenni di miglioramento. Lo sciopero di giovedì scorso non è servito a niente, come osserva Silvano Ghisolfi di RSA CGIL. I lavoratori si sono ritrovati in via de’ Gondi con la corona di fiori finti a simboleggiare la morte di un simbolo per tutta la città, il Maggio, o almeno il deterioramento rispetto a come lo si conosceva. Uno striscione: “stanno facendo fuori il maggio”.
La dichiarazione del soprintendente Bianchi del 12 gennaio scorso – gli stipendi verranno pagati a breve – è suonata come una mancanza di rispetto, una presa in giro: “C’è dell’arroganza a non aver fissato una data certa”, secondo Ghisolfi.

Ma il problema focale rimane la minaccia della riapertura dei licenziamenti. I 53 esuberi sono stati calcolati sulle ipotesi lavorative del vecchio teatro, mentre adesso “ci sarebbe necessità di ancora più personale”. Le eccedenze, intanto, non sarebbero più ricollocate nella società ministeriale Ales s.p.a., come previsto dalla legge Bray. È intervenuto infatti il decreto Franceschini che per gli esuberi prevede una “procedura di mobilità”, con la perdita dei diritti contrattuali e della titolarità del rapporto di lavoro nella Fondazione. Nessuna speranza, quindi, di essere reintegrati. Intanto paradossalmente per far fronte alle esigenze della struttura si sta ricorrendo a ditte estere, soprattutto per ruoli apicali.

corona morti maggio
Si chiede chiarezza prima di tutto, e un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni. “Doveva esserci una società che si occupasse della gestione della struttura, ma ancora niente è stato fatto. Abbiamo una sola sala, rigidissima, che non consente cambi di scena; non abbiamo un auditorium né un patrimonio. Si tratta della sopravvivenza del Maggio”.
I lavoratori dopo il presidio sono saliti in consiglio comunale con dei cartelli al collo. Si aspettano risposte anche dalla provincia e dalla regione. L’incontro terminato da poco, non ha dato tuttavia risposte chiare. 

I lavoratori del Maggio, infatti,  una cinquantina circa, hanno incontrato l’assessore Federico Gianassi insieme al vicesindaco Cristina Giachi e a Federica Giuliani, presidente della commissione lavoro. Cristina Pieraccini, CGIL, si è fatta portavoce dei problemi riscontrati. “Il sindaco è disponibile a incontrarvi”, ha ribadito Gianassi, che nonostante tutto resta ottimista, dato che “un anno fa si discuteva addirittura di chiudere”.

L’incontro, anche se non ha dato risposte, ha tuttavia fatto emergere la disponibilità dell’amministrazione a dialogare e a riconoscere la necessità di una presa in carico.

“Venite a vedere in che situazione viviamo”, si leva una voce a metà della sala stampa di Palazzo Vecchio. Si avverte tensione nell’aria per una situazione che si è trascinata per troppo tempo. I lavoratori hanno continuato l’iter di protesta davanti alla provincia

 

incontro maggio

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