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Piero Farulli, la missione di un grande innovatore Cultura, Opinion leader

Presentava uno dei più importanti convegni che il territorio fiorentino abbia mai realizzato:  “Musica e Cultura”. Il convegno rappresentò l' uscita ufficiale di un movimento volto a rinnovare la cultura musicale in Italia che negli anni ha prodotto una delle istituzioni più importanti del territorio,  la Scuola di Musica di Fiesole. Ideatore e promotore instancabile di questo movimento era Piero Farulli, musicista, altra figura di una grande famiglia di artisti.

Mi auguro che almeno una volta nella vita abbiate fatto l’esperienza di incontrare un vero leader capace di proporsi una missione e di riuscire a realizzarla. Il mondo va avanti grazie a queste persone che niente e nessuno possono fermare di fronte a un dovere da compiere per il bene comune. Quello di Piero era cambiare un sistema di educazione che in quegli anni teneva la musica ai margini,  chiusa nei conservatori solo per chi voleva farne una professione. Per il resto, nessun programma scolastico, nessuna offerta per i giovani né per chiunque volesse fare della musica un momento di realizzazione dei suoi desideri, bisogni e sensibilità.

Il giovane cronista della pagina fiorentina del Paese Sera lo incontrò nel 1975 nella piazza Mino. Il maestro lo accompagnò in un locale ricavato da un vecchio garage, la prima sede della Scuola e cominciò a raccontargli i dettagli del suo programma: l’idea, farne un centro di eccellenza nazionale; lo sviluppo, riuscire a concentrare le intelligenze e i talenti migliori; il futuro, riportare l’Italia al livello della cultura musicale che corrisponde alla sua tradizione ma che trascuratezza, provincialismo, piccolo cabotaggio della politica avevano messo fra le cose che non portano voti.

C’era una specie di energia esplosiva nella parole con le quali raccontava della sua visione. Anche il giovane cronista ne fu contagiato. Il maestro volle fotocopiare e appendere in ufficio l’articolo che fu pubblicato dopo quell’incontro: “Tutto serve per convincere chi deve decidere dei finanziamenti  alle iniziative culturali”, disse.

Quasi 40 anni sono passati e quella visione è diventata una realtà potente, conosciuta in tutto il mondo. Anni nei quali molti ragazzi hanno avuto accesso alla musica, altri sono diventati prestigiosi concertisti. Molti sono stati i musicisti italiani e stranieri che sono passati dalla Villa La Torraccia, attuale sede della scuola. Da San Domenico, la musica è entrata nella vita dei fiorentini, dei toscani e di tutti coloro ovunque risiedano amano la cultura musicale. Scuole di musica sono sorte sintonizzandosi con il messaggio di Fiesole.

Oggi il  fondatore se n’è andato: sono in tanti coloro che sentono nel loro cuore un commosso  sentimento di gratitudine. Grazie Maestro.

Nella foto: Piero Farulli riceve il Pegaso d'oro dal presidente della Toscana Claudio Martini

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