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Pietre d’inciampo, al via l’installazione Breaking news, Foto del giorno

Firenze – Un percorso di dolore e sofferenza per non dimenticare, anzi, per “inciampare”, vale a dire per sbattere contro quelle pietre terminali di un dolore infinito, di una tragedia senza confini e insensata. S itratta dell’installazione delle pietre d’inciampo, vale a dire le pietre che ricordano nei luoghi della loro vita e dove le loro esistenze furono spezzate per sempre, degli ebrei uccisi, deportati, fatti scomparire in un inferno senza paragoni.  Il progetto, voluto dalla Comunità Ebraica di Firenze e dal Comune, prende vita dopo l’approvazione dell’apposita delibera, presentata dall’allora assessore alla toponomastica Andrea Vannucci, il 9 aprile scorso. Le creazioni di Gunther Demnig, le Stolpersteine, avviate in Germania nel 1995, sono ormai presenti in numerose città europee: riportano il nome di una vittima della Shoa e vengono posizionate nei luoghi che questi toccò nella sua vita. Ben 24 sono i paesi europei dove è installata almeno una pietra. In Italia sono presenti in diverse città, tra cui Roma, dove alcune pietre furono trafugate, per poi essere reinstallate dall’artista e Napoli. Ora anche a Firenze sará realizzato un vero e proprio percorso della memoria sulle tracce delle famiglie ebree arrestate e deportate nei campi di sterminio negli anni del secondo conflitto mondiale.
Nella nostra città oltre 300 persone furono catturate nelle retate nazifasciste del 1943- ’44 nella nostra città e solo 17 tornarono a casa al termine del conflitto.
“Queste pietre – ha sottolineato la vicesindaca Giachi – segnalano come la violenza è un inciampo nella storia dell’umanità. É stato bello poterci inciampare questa mattina anche con i bambini delle scuole per ricordare vita ordinarie squassate dalla violenza, affinché quello che è accaduto non avvenga di nuovo e la memoria sia viva e presente nella città e nel tessuto delle istituzioni”.

Le installazioni hanno preso il via stamattina, in via del Gelsomino 29, con il ricordo di Rodolfo e Noemi Levi, Rina e Amelia Procaccia, Alda e Angelo Sinigaglia.
Alla cerimonia, promossa dalla vicesindaca e assessora alla toponomastica Cristina Giachi, erano presenti, tra gli altri, l’assessore all’educazione Sara Funaro, l’assessore alla cultura delle memoria Alessandro  Martini, la presidente del Quartiere 3 Serena Perini, il rabbino Gadi Piperno, il presidente della Comunitá ebraica Marco David Liscia, l’arcivescovo di Firenze cardinale Giuseppe Betori, la viceprefetta vicaria Paola Berardino, il questore Armando Nanei, i rappresentanti delle forze dell’ordine, di Aned e del museo della deportazione di Prato, i bambini di alcune scuole cittadine.

Un altro momento di commozione, oggi pomeriggio, verso le 15.45, in via del Proconsolo 6, in memoria di Elena e Abramo Genazzani e Mario Melli Genazzani.  Gli altri appuntamenti, in piazza Donatello 15 (in memoria di Clotilde Levi) via Ghibellina 102 (per ricordare David Genazzani).

edf

 

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