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Pimarie Pd, continua l’impasse della sinistra Politica

Ancora non si profila neppure all'orizzonte, lo sfidante di Dario Nardella alle primarie del Pd. Nonostante l'impasse, tuttavia, la macchina burocratica si muove e ieri sera, nel corso della direzione del partito, sono stati nominati i nove membri che costituiscono la commissione dei garanti delle primarie, 6 per la maggioranza e tre per la minoranza, che rispecchiano le varie anime del Pd. E in giornata, o al massimo domani, verrà nominato anche il presidente della commissione.
Ma se il competitor di Nardella non s'avesse a trovare? Nulla: il vicesindaco sarebbe il solo e unico candidato.

Un'ipotesi tuttavia che ovviamente non piace alle sinistre, in particolare al blocco Lastri, che da parte sua tiene ancora in caldo la candidatura di Alessandro Lo Presti. Una mossa che consentirebbe tra l'altro a Daniela Lastri di mettere il cappello sulla batteria della sinistra del Pd, conducendo avanti la strategia di essere (o diventare) il punto di riferimento della sinistra dissidente. Un'operazione che varrebbe il mantenimento di un certo potere all'interno del partito oltre a ruoli istituzionali. D'altro canto, anche il gruppo guidato da Riccardo Conti, l'ex-assessore regionale, tiene aperto il “gancio” sinistro, ma con una modalità leggermente diversa, in quanto sarebbe più disponibile a parlare con Dario Nardella. Non si dimentichi infatti il percorso individuale di Nardella, che proviene dalle file dei Ds pur essendo renziano senza se e senza ma (come è stato evidente dal passaggio del testimone dello stesso Renzi) e che comunque potrebbe mantenere un ruolo di “ponte” fra le due aree.

Non piace tuttavia all'area di Civati questo mettere il cappello sulla sinistra interna da parte del gruppo Lastri, risultato che sarebbe la ovvia conseguenza della candidatura Lo Presti. Non piace per due motivi: non ci stanno a farsi dire cos'è la sinistra, ma neppure a mollare la partita. Come vorrebbe invece l'area che si riconosce nel candidato mai partito davvero Claudio Fantoni: lasciamo perdere le primarie, sembra il ragionamento dei seguaci di Fantoni, esternato comunque dallo stesso ex-assessore comunale quando in tempi non sospetti decise di rinunciare alla corsa contro Nardella: primarie svuotate di senso, disse, io non ci sto. E questa continua a essere la posizione sua e dei suoi. Tornando al gruppo Civati, qualche sorpresa potrebbe ancora esserci, dal momento che sembra stiano lavorando per mandare in campo un candidato d'area.
Del resto, come commenta con filosofia uno dei tecnici al lavoro: “non sarebbe la prima volta che nell'impasse si infila un candidato a sorpresa, magari negli ultimi 10 minuti ancora validi per la presentazione delle candidature il prossimo 3 marzo”.

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