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Pioli: “Sempre uniti per Davide”. Della Valle: “Grazie al popolo viola”. De Zerbi: “Noi condizionati” Sport

Firenze  – Senza più un briciolo di energia le squadre hanno lasciato il terreno di gioco del Franchi dove dalle 12,30 Fiorentina e Benevento si sono affrontate dopo l’incredibile morte di Davide Astori. Dando tutto, sforzandosi di dare tutto,  si sono affrontate in una partita che poteva essere rimandata, in una situazione psicologica difficile ma che non poteva essere evitata.

Stefano Pioli, allenatore viola, la racconta così: “Dovevamo tornare a giocare, rompere il ghiaccio ed è stato meglio davanti alla nostra gente. Non ero del tutto sicuro che fosse giusto farlo ma sono stati i giocatori a volerlo. Stanno vivendo una situazione più grande di loro: Davide era una figura centrale per  quello che facevamo. Mentalmente abbiamo consumato tantissimo. Saponara titolare perché molto vicino a Davide?Riccardo è molto sensibile ma ognuno ha vissuto quello che è successo con sofferenza. Io non ho fatto scelte sulla base chi ha sofferto di più o di meno. Saponara in allenamento aveva fatto bene e ho fatto queste scelte”.

L’effetto Franchi ha aiutato la Fiorentina e Pioli non lo nega: “La nostra è una squadra giovane ed è importante lavorare in un ambiente positivo.  Ma il sostegno non è mai mancato  e ora c’è un ambiente compatto e coeso. E ora sta a noi meritarlo cercando di coltivare il seme che Davide ci ha lasciato con la sua serietà, serenità, disponibilità. Tocca a noi in tutte le componenti, io, la società, la proprietà e dirigenza, i tifosi, gli organi di informazione continuare a farlo: tutti uniti”.

Una unità che forse potrebbe essere ritrovata con i Della Valle come si può intuire dalle parole di Andrea riportate sul sito ufficiale della società viola: “”Ringrazio tutte le persone che ci sono state vicine, in particolare il popolo viola per l’amore e l’affetto con cui ci hanno confortato e sostenuto in un momento così tragico. Grazie per la dignità e il coraggio in onore di Davide”.”.

Anche per  De Zerbi non era facile e giusto giocare questa partita: “Il  condizionamento  si è visto nel primo tempo per  la poca voglia di fare la gara. Me lo ero  immaginato e avevo espresso i dubbi che fosse troppo presto giocare questo incontro. Nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosa in più e diamo merito ai mie i giocatori e a quelli quelli della Fiorentina di aver rispettato e onorato Astori.  Ce la siamo giocata e non aver messo la solita carica agonistiica dimostra che i calciatori non sono dei robot. Il circo deve sempre andare avanti ma lo portano avanti delle persone. Per preparare una partita si vedono i video ma noi non lo abbiamo fatto perché nel video c’era un ragazzo che oggi non c’è più. Quando gli interessi di calendario saranno mesi da parte sarà sempre troppo tardi.  La giornata di oggi cè l’amore terremo dentro un po’ tutti”.

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