energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Piombino: colpo di scena Cevital non utilizzerà l’altoforno Economia

Piombino – Colpo di scena nelle scelte di Cevital il gruppo algerino che ha acquisito la Lucchini di Piombino. L’azienda ha annunciato che contrariamente a quanto ipotizzato finora non  utilizzerà l’altoforno. Tornerà al piano originario che prevede l’avvio e l’utilizzo di due forni elettrici. La notizia che riguarda la società che dovrebbe firmare il contratto definitivo a fine di maggio, è arrivata a Piombino (Livorno) durante un convegno sull’acciaio. Per Cevital era presente Farid Tidjani.

“Oggi abbiamo ascoltato – ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e al Lavoro  Gianfranco Simoncini – novità da parte di Cevital che riportano la proposta nell’alveo del progetto iniziale che prevede la realizzazione di due forni elettrici, la creazione di un polo agroalimentare e di uno per la logistica, con lo spostamento di tutta l’area siderurgica verso Ischia di Crociano per destinare le aree vicine alla città su attività meno impattanti dal punto di vista ambientale. Ovviamente prendiamo atto di questa decisione ed auspichiamo che si possa, ora, passare velocemente alla parte attuativa, anche con la definitiva firma dell’atto di acquisto. Importante sarà quindi il passaggio del 9 Aprile al Mise per conoscere puntualmente il piano industriale e i tempi di sua attuazione. Ciò anche per garantire una piena copertura sociale per i lavoratori”.

“Mentre si avvicinano i tempi perché la Lucchini torni a produrre acciaio, – ha aggiunto – abbiamo costruito le condizioni per favorire l’arrivo di investimenti privati che creino nuova occupazione, non soltanto nell’area portuale ma anche in altre aree, che potranno essere utilizzate per creare nuove imprese ed sostenere ampliamenti delle attività esistenti. Il 7 aprile la giunta approverà l’accordo di programma che sarà firmato con i ministeri dello sviluppo, delle infrastrutture, dell’ambiente e con le istituzioni locali per l’attuazione del Prrri. Seguirà da parte di Invitalia la pubblicazione della precall per consentire alle aziende che vogliono insediarsi di presentare domanda”.

L’accordo per il Piano di riconversione e riqualificazione industriale, che sarà firmato con i ministeri dopo l’approvazione della giunta, definisce i molteplici aspetti (ambientali, infrastrutturali e energetici, urbanistici) e le risorse previste per interventi e incentivi per la reindustrializzazione e la riconversione dell’area portuale e del polo siderurgico: si tratta di 50 milioni, di cui 33 di incentivi regionali e gli altri 20 di competenza del ministero dello sviluppo economico.

L’accordo recepisce il complesso degli interventi, molti dei quali già messi in campo. Di qualche giorno fa la delibera approvata dalla giunta per la definizione delle aree di crisi, che stabilisce formalmente che in tutti i bandi per interventi o aiuti a sostegno del tessuto produttivo regionale, siano inserite corsie preferenziali per le imprese insediate in questi territori. Secondo le caratteristiche dell’intervento o dell’aiuto, questa corsia preferenziale può concretizzarsi in una riserva di risorse, o nell’attribuzione di un punteggio aggiuntivo, una sorta di premio secondo la natura e le caratteristiche dell’aiuto o dell’intervento. Una previsione che era già stata inserita in alcuni dei bandi usciti nei mesi scorsi, ma che avverrà automaticamente in tutti e non solo nel settore manifatturiero.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »