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Piove! Rubriche

Non che manchino occasioni per piangere ma questa è pioggia, finalmente! E non solo, per fortuna, “just a state of mind” come dicevano i Beatles.  D'altronde lo sapeva anche Ivano Fossati, che “Son tre mesi che non piove / ho sabbia e sale nel letto”, e anche io ce l’avevo che mi rigiravo fra, o meglio sopra, quelle lenzuola di carta vetrata. Altro che “Scende la pioggia ma che fa”, l’immarcescibile Gianni starà anche morendo per amore ma “ognuno pensa solo a se stesso” e “I've a smile on my face / I'll walk down the lane with a happy / refrain and singin' just singin' / in the rain”, sì come Gene Kelly e non è poca la voglia di mettermi a sballettare con l’ombrello chiuso e a pesticciare tutte le pozzanghere, ma manca sempre il coraggio per fregarsene di chi guarda, e poi diciamolo, ballo proprio male. E’ solo pioggia, anche se sembrava ormai un miracolo, ma lo avevano detto i Led Zeppelin che “Upon us all a little rain must fall” e se poi non è solo little non guasta. Certo senza esagerare che questo paese è stato spesso devastato dalle troppe piogge, ma forse di più dall’incuria e dall’incompetenza. Per questo sarebbe bello che “po' quanno chiove / l'acqua te 'nfonne e va / tanto ll'aria s'adda cagna'”, e non poco dovrebbe cambiare l’aria, in tutti i sensi. Vinicio, che è uomo di mondo, la sa lunga: “nella pio / nella pio / nella pioggia che c'è / i cani non trovan padroni / e suona l'orchestra a gettoni / e i cinesi non chiudono mai”, e non solo a Prato. Ci vuole ancora Fossati per dire, con la voce di Mina, che la pioggia “è mah, è forse, è quando tu voli, rimbalzo dell'eco / è stare da soli / è conchiglia di vetro, è la luna e i falò / è il sonno e la morte, è credere o no / è la pioggia di marzo, è quello che è / la speranza di vita che porti con te”. E dopo tanta siccità tutte queste cose stanno dentro anche in quella di settembre che, per dirla con l’algida Annie Lennox, quasi non ce la ricordavamo più la pioggia che ora sta “Falling on my head like a new emotion”. “Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!”, che bello ed è vero che “piove / sulla tua testa e l'aria si rinfresca, / e pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena”, intanto scorre l’acqua nel letto del torrente urbano sotto le mie finestre dove era cresciuta un’erba stenta e malevola. Qui a Firenze sarebbe a fagiolo la “Purple rain” di Prince ma va bene incolore e trasparente, è più bella e pulisce l’aria. Godiamocela la pioggia che fra poco si comincerà a lamentarsi che non fa che piovere, e quando succederà non scordiamoci che “E’ la pioggia che va / e ritorna il sereno”.

Gianni Caverni

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