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Pirogassificatore, Castelfranco di Sotto ricorre al Tar Ambiente

L'incarico di presentare ricorso è stato affidato con delibera della Giunta del Comune di Castelfranco di Sotto agli avvocati Luisa Gracili e Piera Tonelli di Firenze. Al ricorso aderiranno gli altri Comuni del Comprensorio del cuoio, a conclusione di un percorso partecipativo che ha dato parere sfavorevole. Secondo la nota del Comune di Castelfranco di Sotto, l'avvio dell'azione legale conferma la contrarietà dell'amministrazione alla realizzazione dell'impianto che la Waste Recycling s.p.a. intende realizzare all'interno dell'area di sua pertinenza. Si tratta di un pirogassificazione sperimentale che utilizza una tecnologia innovativa per produrre energia elettrica e termica da rifiuti industriali. Ieri il governatore Enrico Rossi ha replicato immediatamente relativamente al ruolo della Regione nel procedimento (rif. legge regionale n. 35/2011, a fondo articolo, sulle opere strategiche): "Chi rispetta le leggi ha diritto ad avere i permessi in tempi rapidi e la partecipazione non può sostituirsi alle leggi e al riconoscimento dei diritti. Sul pirogassificatore – ha proseguito – la Regione difenderà le proprie determinazioni, riferendosi alla delibera 961 del 9 novembre (delibera a fondo articolo).
La delibera regionale contiene le osservazioni regionali circa il rigetto preavvisato dalla Provincia di Pisa alla società Waste Recycling s.p.a., e trovando non rilevanti al fine del procedimento gli atti pervenuti dal Comune ed alcuni cittadini, ne rimette la valutazione alla Provincia di Pisa, titolare della funzione autorizzativa. Le verifiche regionali hanno accertato che i pareri espressi alla Provincia dall'Arpat, dalla Asl competente e dallo stesso Settore ambiente della Provincia di Pisa sono favorevoli e corredati da articolate prescrizioni e raccomandazioni circa la realizzazione del progetto presentato. In base a tutto questo il progetto è apparso alla Regione compatibile sotto i profili di tutela dell'ambiente, della tutela della salute umana e della sicurezza sul lavoro, integrando il complesso di trattamento rifiuti già presente e funzionante.
Il presidente Rossi ha dato quindi mandato all'avvocatura, spiega una nota della Regione, affichè l'ente regionale si costituisca, a tempo debito, in difesa della determinazione assunta con la delibera.

Le dichiarazioni
''Noi vogliamo difendere la legalità e lo stato di diritto'', afferma il presidente della Toscana Enrico Rossi. ''Chi rispetta le leggi ha diritto ad avere i permessi in tempi rapidi e i processi di partecipazione non possono sostituirsi alle leggi e al riconoscimento dei diritti, altrimenti vige l'arbitrio''.
''Meraviglia dover ricordare principi basilari dell'agire amministrativo'', aggiunge il presidente Rossi. ''Richiamare questi principi che tutti dobbiamo rispettare e applicare mi pare il primo compito per chi ha responsabilità di governo e non vuole cedere alle sirene del populismo e di un ambientalismo egoistico, non basato su dati tecnici e scientifici, ma su interessi particolari e strumentalizzazioni politiche''.

La legge regionale n. 35/2011 di riferimento per le opere strategiche
La delibera della giunta regionale n.961/2011

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