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Pirogassificatore, Rossi: “Facciamo ricorso convinti della nostra correttezza” Cronaca

Ieri la decisione, comunicata dal presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, che l'ente non presenterà ricorso in Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar della Toscana, la quale ha congelato per otto mesi l'autorizzazione, della stessa Provincia, alla realizzazione del pirogassificatore, firmato Waste Recycling, impianto che attraverso una nuova tecnologia industriale, produce energia elettrica e termica da rifiuti industriali. Il presidente Pieroni ha motivato la retromarcia della Provincia con l'indirizzo dato dalla Giunta e dal Consiglio provinciali lo scorso dicembre: rispettare la sentenza ed attendere la decisione del Tar toscano nel merito della vicenda, dato che la sospensiva emessa dal tribunale ha natura puramente cautelativa.
Oggi la risposta del governatore della Toscana Enrico Rossi. "Il presidente della Provincia di Pisa su questa vicenda, forse per ragioni di consenso – dichiara Rossi come riportato dal quotidiano gonews.it – conferma una posizione ondivaga. Ovviamente le sentenze dei tribunali si rispettano e si attuano, ma quando siamo convinti della correttezza dei nostri comportamenti si fa anche ricorso, così come prevede l'ordinamento giudiziario. Come noi abbiamo fatto".
Rossi riferendosi alla Waste Recycling e alle procedure di autorizzazione del pirogassificatore ricorda, come ha già fatto in altre occasioni sulla vicenda del pirogassificatore sperimentale proposto nel distretto conciario dalla Waste Recycling, l'importanza del fatto che un'impresa se rispetta "leggi, regole e vincoli" ha diritto di investire in Toscana, e dà da intendere che la Provincia di Pisa non sia una Provincia propensa o sensibile a favorire gli investimenti sul proprio territorio. "Ribadisco – prosegue infatti Rossi – che al di là dei motivi giuridici procedurali su cui può svilupparsi una vicenda giudiziaria nessuna ragione di merito, né ambientale, né relativa alla tutela della salute e neppure relativa alla destinazione urbanistica dei terreni può impedire al pirogassificatore di insediarsi. Se un imprenditore rispetta le leggi, le regole e i vincoli dei pareri tecnici è il benvenuto e ha diritto a investire in Toscana. Dispiace che un'istituzione come la Provincia, che dovrebbe essere attenta ad accelerare gli investimenti sul proprio territorio, anche allo scopo di favorire lavoro e occupazione, decida di non assumersi le responsabilità che le competono" (fonte gonews.it).

Lo scorso 4 aprile, informa una nota dell'Unione inquilini di Pisa, che collabora attivamente alle attività del Comitato antinquinamento di Castelfranco di Sotto attraverso i suoi avvocati, la Regione Toscana ha dato incarico alla propria Avvocatura di impugnare al Consiglio di Stato le tre ordinanze del Tar Toscana (n. 199/2012, n. 200/2012 e n. 201/2012) che sospendono i lavori di costruzione dell'impianto di incenerimento di rifiuti di Castelfranco (decreto n. 1356 del 4 aprile). L'unione inquilini si interroga circa le ragioni che spingono la Regione Toscana a questa azione, considerato che la stessa Provincia di Pisa ha deciso di annullare le proprie determine di incarico all'impugnazione, e osserva che "un conto è se vengono impugnate gli atti di un ente che può valutare legittimante se costituirsi in giudizio o meno per resistere, un conto è deliberatamente impugnare la mera sospensiva di un atto che ha effetti diretti solamente verso un soggetto privato". In sostanza l'Unione inquilini si domanda dove è l'interesse pubblico generale "nell'impugnare la mera sospensione dell'autorizzazione ad una società privata, emanata da un altro ente", che ha comunicato, ieri appunto, di non volerla più impugnare.

21 marzo Pirogassificatore, il Tar congela l’autorizzazione al progetto definitivo
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