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Pisa Book Festival: 25mila visitatori per la tredicesima edizione Cultura

Pisa – Grande successo anche per l’edizione 2015 di Pisa Book Festival. A testimoniarlo sono i 25mila visitatori che hanno invaso il Palazzo dei Congressi nei tre giorni dedicati all’editoria indipendente.

«Quest’anno abbiamo puntato molto sui giovani e posso dire con gioia che abbiamo vinto la scommessa – afferma la direttrice del Festival Lucia Della Porta –. Molti eventi infatti sono stati organizzati pensando a loro, ai loro gusti letterari e alle loro preferenze. Non ho mai visto tra gli stand e nelle sale un numero così elevato di giovani, un risultato superiore alle nostre aspettative. Il pubblico di questa edizione ci ha seguito con una attenzione e un affetto che ci accompagnerà, già da domani, quando cominceremo a pensare all’edizione 2016. Tutta la squadra del PBF ha lavorato con passione e ha seguito in modo particolare i nostri ospiti scozzesi che hanno consegnato al nostro festival un contributo di alto livello».

Il Paese Ospite d’Onore La Scozia, presente con una delegazione di 8 scrittori e un illustratore, Ross Collins, (in mostra le sue illustrazioni a Palazzo Blu fino al 14 febbraio), ha offerto al pubblico l’occasione di conoscere autori di fama internazionale ma ancora poco noti al pubblico italiano. E poi anteprime nazionali e grandi nomi come Dacia Maraini, Marco Malvaldi, Marcello Fois, Giulio Scarpati, Jean-Christophe Bailly, Ondjaki, Serena Dandini e Martin Michael Driessen.

Tra i titoli più venduti in fiera, Il meraviglioso viaggio di Octavio di Miguel Bonnefoy, sold out per Etica dell’acquario romanzo di esordio di Ilaria Gaspari ambientato a Pisa, La mia vita, le mie battaglie primo libro-intervista di Dacia Maraini con John Farrell, Il baule di Conrad di Dario Pontuale e Riscatto Mediterraneo di Gianluca Solera. «La voce degli editori indipendenti: Pisa si accredita come una delle più interessanti e soddisfacenti sia per la proposta di contenuti che per la vendita – dicono gli organizzatori –. Ricerca, qualità, cura e autonomia sono i cardini del lavoro dell’editore, punti fermi che garantiscono la bibliodiversità in un’epoca dominata dai grandi colossi editoriali e da un mercato omologato sulla ricerca del bestseller, spesso a discapito della qualità letteraria».

Alcuni dei numeri che caratterizzato il successo di Pisa Book Festival: 150 editori espositori, 200 eventi, oltre 500 ospiti nazionali ed internazionali, 100mila libri in vendita. Numeri che, insieme al grande afflusso (più di 8mila persone al giorno), hanno messo un’ipoteca sul successo dell’edizione 2015 e tanta fiducia e buoni spunti per la prossima edizione, che gli organizzatori, per ora, custodiscono gelosamente.

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