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Pisa Marathon: il sostegno dei volontari del progetto Homeless Notizie dalla toscana

Pisa – Il percorso della Pisa Marathon passa davanti al dormitorio per senza fissa dimora di via Conte Fazio. E il gruppo dei “Volontari di Quartiere del progetto Homeless” (composto da operatori sociali, persone senza dimora e cittadini) si fa trovare pronto: domenica si troveranno sul percorso per aiutare il corretto svolgimento della manifestazione. Con la regia della Società della Salute.

“Un’iniziativa che segue la filosofia del progetto: le persone ricevono aiuto e contemporaneamente si rendono utili e collaborano con il quartiere, promuovendo salute e benessere”, ha spiegato il direttore della Società della Salute Giuseppe Cecchi. Sandra Capuzzi, presidente SdS. “L’idea di welfare che oggi dobbiamo sostenere – ha proseguito – è quella che si basa sul principio della restituzione e non più sull’assistenzialismo. La collaborazione tra senza fissa dimora e Pisa Marathon va in questa direzione chi riceve aiuto restituisce mettendosi a disposizione del territorio. Un modo per dare dignità a chi pensa di averla persa”.

I volontari di quartiere nel corso degli anni hanno creato varie occasioni di socializzazione e d’incontro, piccoli interventi di pulizia e di manutenzione urbana e la gestione di un orto sociale del CEP. Lo scorso lunedì 15 dicembre la cena di Natale al circolo Arci Pisanova a cui hanno partecipato ben 147 persone e il cui ricavato sarà utilizzato per acquistare attrezzi, piante e scarpe per il lavoro negli orti del Cep

Progetto Homeless – La regia del progetto Homeless, gestito per la Società della Salute dalle cooperative “Il Simbolo” e “Arnera”, si trova all’asilo notturno di via Conte Fazio. La struttura, è aperta tutti i giorni: la notte dalle 19.30 alle 7.45 per dormire, con attivi i servizi doccia, lavanderia, cena e colazione. La struttura è aperta inoltre lunedì e giovedì dalle 14 alle 18.30 come punto PAAS (accesso gratuito a computer e Internet, servizio usato principalmente per cercare lavoro) e nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 7.45 alle 11 come sportello di ascolto e aiuto con un assistente sociale, un educatore e due operatori. I posti letto nel periodo invernale sono 34 (compresi i 4 garantiti per l’emergenza sanitaria). E quando le temperature diventano ancora più rigide si arriva a 42. A fianco del dormitorio lavora l’unità di strada con operatori che distribuiscono pasti caldi (messi a disposizione dalla mensa del DSU), sacchi a pelo, coperte e monitorano le condizioni di salute delle persone senza fissa dimora..

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