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A Pisa la polizia è rimasta senza pantaloni, denuncia della Silp-Cgil Cronaca

Pisa – Poliziotti senza pantaloni. E non è una metafora, ma l’incredibile realtà denunciata dal sindacato di Polizia Silp-Cgil di Pisa. Ecco come stanno le cose, come raccontato dal sindacato dei poliziotti: il Dipartimento della Pubblica Sicurezza non è più in grado di fornire le divise ai poliziotti. “Nei giorni scorsi – si legge nella nota sindacale – il ministero dell’Interno, per i circa 300 operatori della polizia di stato che in questa provincia (Pisa, ndr) ha assegnato solamente 19 paia di pantaloni, destinati per di più al personale di sesso maschile”. Per porre rimedio allo stato delle cose, aggiunge il sindacato, “siamo arrivati al punto che adesso i colleghi cessati dal servizio per pensionamento o altro,  invece di mandare al macero le divise le consegneranno ai colleghi che non dispongono di capi a sufficienza”.

La situazione, che è senz’altro “vergognosa e imbarazzante” come si legge nella nota, non finisce di mostrare altri lati paradossali e che sfiorano l’incredibile. A causa della carenza di vestiario, infatti, moltissimi operatori che svolgono la loro attività in strada, sono stati costretti a comperarsi di tasca propria indumenti e oggetti per lavorare, fra cui scarpe, maglioncini termici e camicie. Fin qui parrebbe che, a parte la situazione incresciosa, il danno sia accusato solo dalle tasche degli agenti, che dal magro stipendio avevano dovuto “sganciare” anche soldi per una divisa che non viene (e dovrebbe invece essere) consegnata. E invece no, perché, come ricorda la nota, quegli agenti hanno rischiato “paradossalmente, se incappavano nelle mire del funzionario zelante” di essere puniti con una sanzione disciplinare.

Ma non è ancora tutto. Infatti, attenendosi a quanto reso pubblico dalla nota del Silp-Cgil , è degna di nota la modalità con cui sono state ritirate le 19 paia di pantaloni di cui sopra. Infatti, per “ritirare quelle 19 paia di pantaloni e poco altro materiale contenuto in tre scatoloni”, sono stati mandati in missione da Pisa fino a Senigallia, per due giorni, “un mezzo con due poliziotti perché il Ministero dell’Interno non ha previsto di avvalersi di corrieri privati o dell’Ente Poste, servizio che sicuramente sarebbe costato assai meno rispetto alla spesa per: vitto e alloggio per due giorni per due poliziotti, carburante e usura del mezzo, spese autostradali e indennità di missione fuori provincia”.

E se questi che si configurano senza dubbio sotto l’etichetta di “sprechi” sono in netto contrasto “con le attuali politiche di spending review quotidianamente pubblicizzate dallo stesso Ministero dell’Interno”, come si legge nella nota sindacale, tanto più è forte l’appello degli agenti e dei sindacati allo stesso Ministero per far sì che questa situazione venga modificata. Ad esempio fornendo di pantaloni a sufficienza gli agenti. Sarebbe un ottimo primo passo. 

 

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