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Pistoia in festa per Gianna Manzini: le ragazze di via Curtatone Cultura, Opinion leader

Pistoia –  «Lavoravano le due sorelle, mia madre e mia zia, rasente alla finestra, una di fronte all’altra, a un primo piano di via Curtatone e Montanara, gettando di tanto in tanto, per svago, occhiate alla strada. Le separava la convinzione di non potersi ormai intendere, pur volendosi bene. Fino a buio a cucire, orli a giorno per i corredi delle figliole, le figliole della zia

Chi scrive è Gianna, l’altra figliola, raccontando i suoi ricordi di bambina, cresciuta con la mamma e gli zii in quella casa al primo piano di via Curtatone e Montanara, al crocevia con via degli Orafi (dove trascorreva molto tempo, avendo lì suo padre il laboratorio di orologeria), e via della Madonna, di cui ricorderà la basilica del Vasari per l’ombra della cupola che «quasi incombente su casa mia, mi persuadeva della sua magia, senza che ne comprendessi la bellezza

Parole splendide, che Gianna adulta tradurrà in pensieri tanto intensi da farli librare come farfalle nell’aria, la meravigliosa aria della sua Pistoia che viene dai «monti bellissimi, turchini, a cingerla da est a ovest, alitando, quella pungevolezza d’aria odorosa, un frizzo incitante.»

Queste citazioni sono tratte dal romanzo “Ritratto in piedi”, per il quale quella ragazza divenuta donna e apprezzata scrittrice, Gianna Manzini, nel 1971 ricevette il Premio Campiello: le fu attribuito per la «sapiente gentilezza e rigore espressivo di una scrittrice classica del novecento ci offrono una inattesa apertura sulla sua capacità di rinnovarsi in un’opera che intreccia la ricerca del tempo perduto alla esplorazione definitiva degli affetti sepolti nel prezioso sottosuolo della memoria.»

Una memoria di affetti riemersi oggi, quasi magicamente, come un osmotico senso di empatia il cui viatico è custodito in quel crocicchio di strade, tanto significativo per Gianna quanto per alcune “nuove” ragazze, che via Curtatone e Montanara ce l’hanno scolpita nel cuore. Cominciamo col presentarle, poi parleremo di cosa stanno facendo.

Una di loro è Rossella Baldecchi, che al pari di Gianna ha portato alto il nome di Pistoia in tutto il mondo: lei non usa la penna ma i pennelli per rappresentare la bellezza, e proprio a lei nel 2012 fu commissionata la tela oggi esposta alla Sala Manzini della locale biblioteca, la San Giorgio. Fu in quella occasione che Rossella si innamorò della concittadina, immedesimandosi in ognuna delle parole del suo libro, con il risultato di produrre un’opera che in un trittico raccoglie ed esalta i valori espressi nel romanzo. Come Gianna è nata e cresciuta in via Curtatone, dove al civico 42 la sua famiglia era proprietaria di un albergo, con annesso appartamento che l’ha vista sin dalla più tenera età darsi da fare con i suoi giocattoli preferiti: le matite colorate.

Accanto accanto, al civico 38, si trovava invece una pasticceria, fra le più apprezzate in città, che ogni mattina svegliava Rossella con il profumo delle brioche. In quella pasticceria è cresciuta la seconda delle ragazze di via Curtatone – Alessandra Chirimischi, di un mese soltanto più giovane dell’altra – che ha però fatto la spola fra l’attività della famiglia e via della Madonna, dove abitava. Pochi passi, in realtà, sempre intorno allo stesso crocicchio… e pure Alessandra è innamorata di Gianna Manzini: d’altrone, come potrebbe non esserlo visto che Gianna era anche apprezzata articolista, maestra anche nell’arte del comunicare.

Completa il quadro un terzo nome, quello di una fanciulla nata e cresciuta addirittura fuori provincia, ma senza alcun dubbio meritevole del titolo di ragazza di via Curtatone ad honorem: si tratta di Maria Stella Rasetti, direttrice del Sistema delle Biblioteche e degli Archivi Comunali di Pistoia, donna che ha portato a Pistoia una ventata di aria fresca nel modo di fare cultura, e come le altre ragazze appassionatamente coinvolta per la diffusione della memoria manziniana.

Una memoria che, salvo sporadiche eccezioni, sembra essere caduta nell’oblio, pur avendo scrittrice lasciato un’eredità considerevole – sia in termini strettamente culturali come affettivi – che i suoi concittadini in primis dovrebbero saper apprezzare nella grande suggestione evocata dagli scorci di Pistoia, con cui Gianna “condisce” le proprie emozioni.

Certo non è una scrittrice per tutti, e come scrisse Indro Montanelli recensendo un suo lavoro, va assorbita «con quella lentezza che la Manzini impone al lettore, che è insieme il suo pregio e il suo difetto.» Un limite, azzardiamo a dire, più che un difetto, condizionato dalla velocità con cui siamo ormai abituati a fruire della quotidianità, ma un limite superabile coltivandone la memoria: come hanno scelto di fare, in grande stile, le tre “ragazze di via Curtatone”, insieme alla sezione FIDAPA BPW Italy Pistoia di cui sono socie.

Giovedì 16 settembre, a partire dalle ore 18,30 fino alle 22,30, si terrà un evento per ricordare il 50° anniversario dal Campiello a “Ritratto in piedi”: la Biblioteca San Giorgio, per l’occasione accoglierà ospiti d’eccezione come Piero Luxardo, presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello, e Magda Vigilante, studiosa del Novecento letterario italiano. Insieme a loro un testimone molto speciale, Maurizio Tuci, che con all’allora sindaco di Cutigliano Massimo Braccesi e un gruppo di letterati pistoiesi organizzò per Gianna la visita alla tomba del padre, nel cimitero di Cutigliano. E poi Laura Ruberto, dagli USA, dove la scrittrice sembra essere molto apprezzata. Saranno proposti nuovi elementi che permetteranno di conoscere Gianna sotto aspetti meno noti, ma non per questo meno suggestivi (QUI IL LINK AL PROGRAMMA).

Parlare della Manzini significa evocare emozioni di ricordi commoventi, talvolta addirittura struggenti, che non lasciano spazio all’indifferenza. Ricordi che le due ragazze cresciute come Gianna all’ombra della cupola sanno essere toccanti da evocare e che, guarda caso… il caso ha dissepolto: gli ospiti del convegno alloggeranno in un hotel appena ristrutturato, proprio al numero 42 di via Curtatone. Un albergo talmente nuovo che ancora non serve le colazioni, rimandando i propri ospiti alla pasticceria accanto accanto… Rossella e Alessandra ne hanno avuto immensa suggestione.

Danda Delfino

Per il programma completo dell’evento, e tutte le informazioni per prenotare e partecipare – compresi i dettagli sul rispetto della normativa anti Covid – rivolgersi a:

Biblioteca San Giorgio

Via S. Pertini, snc – 51100 Pistoia

www.sangiorgio.comune.pistoia.it

sangiorgio@comune.pistoia.it

tel. 0573 371 600 (centralino attivo tra le 9,00 e le 19,00 dal lunedì al sabato)

 

Foto: in alto, Le ragazze di via Curtatone, ritratte in piedi davanti all’opera esposta alla Sala Manzini della biblioteca San Giorgio, a Pistoia. Da destra: Gianna… poi Maria Stella Rasetti, Rossella Baldecchi e Alessandra Chirimischi. Foto Massimo Fallani

La copertina della prima edizione del romanzo Ritratto in piedi di Gianna Manzini.

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