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Pistoia: le regole per la caccia a storno e piccione Notizie dalla toscana

Pistoia – Con delibera di Giunta n. 586 del 14 luglio scorso, la Regione Toscana ha approvato il prelievo in deroga delle specie storno e, per la prima volta, piccione, per la salvaguardia delle colture, ai sensi della direttiva comunitaria n. 2009/147/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

Il prelievo per la specie storno, come gli scorsi anni, si dovrà svolgere da appostamento, nei giorni di apertura anticipata della caccia autorizzati dalla Giunta regionale e nel periodo compreso tra il 21 settembre e il 14 dicembre 2014, con le seguenti modalità:
– solo nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti a maturazione tardiva, nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri;
– solo in presenza del frutto pendente e negli appezzamenti in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture;
Lo storno è prelevabile nei seguenti Comuni della Provincia di Pistoia: Agliana, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Uzzano.

Il numero massimo di capi di storno abbattibili in Provincia di Pistoia è pari a 16.500. La Regione Toscana ha stabilito, al fine di monitorare i limiti di prelievo per la specie, che i cacciatori provvedano a comunicare alla Provincia il numero dei capi di storno abbattuti in deroga, entro il termine ultimo del 10 novembre 2014 e che le amministrazioni provinciali trasmettano le risultanze del suddetto monitoraggio alla competente struttura della Giunta regionale entro 17 novembre 2014. Le modalità di trasmissione saranno rese note tramite il sito internet della Provincia di Pistoia prima del mese di novembre.

Per la prima volta sarà possibile prelevare il piccione, solo da appostamento, nei giorni di apertura anticipata della caccia autorizzati dalla Giunta regionale e sempre nel periodo compreso tra il 21 settembre e il 14 dicembre 2014, con le seguenti modalità:
– solo negli appezzamenti in cui sono presenti le coltivazioni di cereali, proteaginose e oleproteaginose, nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri, in presenza di coltura in atto e in presenza di sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture;
– in prossimità dei centri aziendali di stoccaggio e dei centri di conferimento delle produzioni agricole, per un raggio di 200 metri, fatto salvo il rispetto delle distanze dai luoghi di lavoro previste dalla normativa vigente (i magazzini di stoccaggio delle granaglie devono garantire l’occlusione degli accessi alle finestre con rete di maglia adeguata nonché porte basculanti anche in materiale plastico eventualmente provviste di sensori per l’attivazione automatica al transito dei mezzi);
Il piccione è prelevabile nei seguenti Comuni della Provincia di Pistoia: Agliana, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle Pistoiese.

Per ciascuna specie vige il prelievo massimo di 20 capi complessivi giornalieri e 100 capi complessivi per cacciatore a stagione. E’ vietato inoltre l’uso di richiami della specie di riferimento e la vendita dei capi prelevati.

Tutti i capi prelevati devono essere segnati subito dopo il recupero nell’apposita sezione dedicata ai prelievi in deroga del tesserino venatorio regionale, non necessitando quindi di un tesserino venatorio aggiuntivo per il prelievo in deroga, come era accaduto lo scorso anno.

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