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Pistoia, torna attivo da maggio a ottobre il servizio di recupero e soccorso di animali feriti. Notizie dalla toscana

Da maggio a dicembre – il servizio è già attivato da lunedì 7 maggio –  sarà possibile segnalare il ritrovamento di uccelli o mammiferi selvatici feriti al numero verde dedicato e attivo 24 ore su 24, 800179093, grazie alla convenzione siglata dalla Provincia di Pistoia con la Cooperativa sociale Ipotesi.
Attraverso il numero verde, con un servizio di segreteria telefonica permanente, saranno fornite agli utenti tutte le indicazioni essenziali e i riferimenti utili per contattare un veterinario locale o il centro di recupero convenzionato.
Il servizio di recupero della fauna ferita, invece, sarà attivo per 5 giorni la settimana, ad esclusione della domenica.

La notizia è stata data questa mattina mercoledì 9 maggio nel corso di una conferenza stampa presso la Provincia di Pistoia, alla presenza dell’assessore alla Caccia, Rino Fragai, della Dirigente Agricoltura Patrimonio Naturale e Ittio Faunistico, Silvia Masi, e del Responsabile dell’Ufficio Caccia e Pesca, Marco Ferretti.

Gli operatori valuteranno le chiamate ricevute secondo un ordine di priorità stabilito dalla Provincia, in modo da riservare la precedenza agli interventi su animali selvatici temporaneamente in difficoltà che possono essere effettivamente recuperati e restituiti al loro ambiente naturale, con particolare attenzione alle specie protette o di elevato interesse conservazionistico. A tal fine, per le segnalazioni sono state predisposte apposite schede di rilevazione, che consentono agli operatori di localizzare l’animale e di selezionare la casistica dell’intervento.

Sui casi di effettiva necessità e concrete possibilità di recupero, il servizio è in grado di offrire sia il prelevamento dell’animale, che un supporto veterinario per le prime cure e la valutazione dell’intervento più adatto al caso. Come quello passato, anche quest’ anno sarà possibile conferire direttamente gli animali all’ambulatorio veterinario indicato dagli operatori e ricevere indicazioni sul caso segnalato. In tale contesto, la Provincia ricorda che la detenzione di fauna selvatica è vietata e può essere autorizzata solo nell’esclusivo interesse della tutela dell’animale.

La scelta di concentrare le attività nel periodo primaverile – estivo, per esperienza quello più problematico (da ottobre a dicembre i ritrovamenti sono sporadici e sarà attivo il numero verde) è determinata dalla necessità di ottimizzare le poche risorse a disposizione a fronte della garanzia di un servizio alla comunità e dell’esigenza di salvaguardare il patrimonio faunistico del territorio.

A tale scopo la Provincia ha stipulato una convenzione con la Cooperativa Sociale Ipotesi (in base alle “Linee guida per la collaborazione fra Provincia di Pistoia e cooperative sociali”, secondo la Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 268/2005, con la quale  l’Amministrazione ha stabilito di riservare alcuni servizi e forniture alle cooperative sociali di tipo B, ai fini dell’ inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati e di minori costi per la comunità), il cui progetto, nel 2010 e nel 2011, ha già consentito di migliorare le condizioni lavorative dei soggetti coinvolti e per il 2012 si propone di consolidare l’esperienza del centralino unificato, con l’obbiettivo di offrire, già al primo contatto, una risposta qualificata, per sensibilizzare la comunità verso i comportamenti più adeguati per la tutela della fauna e degli equilibri naturali.

Insieme alla Cooperativa Ipotesi, che si avvale della collaborazione del veterinario locale (il dott. Giacomo Giromella), un altro punto di riferimento importante resta il Centro di Recupero CRUMA di Livorno (www.cruma.org/0586-400226), uno dei pochi centri in Toscana con strutture e personale veterinario specifico per gli animali selvatici.
Il CRUMA cura gli animali recuperati dalla Cooperativa Ipotesi, ma può essere contattato anche direttamente dai cittadini per usufruire della consulenza del personale specializzato.
Sia il servizio del veterinario locale che del CRUMA sono garantiti fino alla fine dell'anno e sarà possibile conferire direttamente a loro gli animali, nel periodo non coperto dal servizio della Cooperativa Ipotesi.

Un po’ di numeri: nel corso del 2011 la Cooperativa Ipotesi ha avuto 149 segnalazioni, di cui 110 dalla parte est della Provincia (79 solo dal Comune di Pistoia) e 39 dalla Valdinievole. Le segnalazioni hanno riguardato 53 mammiferi e 96 uccelli; la Cooperativa ha svolto l'intervento di recupero della fauna ferita 131 volte, mentre gli altri casi si sono risolti  con la sola consulenza e assistenza telefonica degli operatori; 47 di questi animali sono stati trasferiti al CRUMA  e lì curati; gli animali re-immessi in natura sono stati 17. E’ opportuno ricordare che il servizio cura la fauna selvatica omeoterma (mammiferi ed uccelli autoctoni) e non si occupa quindi di rettili o anfibi né di animali domestici o esotici sfuggiti al proprietario.  Per gli animali selvatici di grossa taglia (esemplari adulti di cervi, cinghiali, daini, mufloni) le segnalazioni sono gestite direttamente dalla Provincia.

“La Provincia ha lavorato con impegno a questa soluzione, per dare una risposta ad un’esigenza più volte espressa dalla comunità, emersa anche negli anni precedenti, di partecipare alla salvaguardia degli animali in difficoltà – dice l’assessore provinciale alla caccia Rino Fragai purtroppo dobbiamo fare i conti con i tagli e le ristrette disponibilità economiche a nostra disposizione. Per adesso, al fine di garantire comunque un servizio al territorio, la scelta è stata quella di concentrare l’attività nei mesi più problematici e per i casi nei quali il recupero dell’animale  è più proficuo ai fini del suo re-inserimento, oltre ad investire sull’aspetto educativo per promuovere un comportamento corretto a tutela della fauna selvatica e degli equilibri naturali.
Il progetto realizzato dagli uffici della Provincia, in collaborazione con la Cooperativa Ipotesi, già negli anni passati ha dato ottimi risultati, offrendo un’opportunità di inserimento ai soggetti appartenenti alle fasce deboli, che hanno particolari difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro attraverso i canali tradizionali. Puntiamo sicuramente ad progetto più ambizioso, con una attività di recupero e soccorso continuativa per tutto l’arco dell’anno, per la cui realizzazione però è necessaria la collaborazione di altre istituzioni, in particolare della Regione”. 

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