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Pistoia, un Cammino in divenire, dal romanico al gotico su un “ponte” d’argento Breaking news, Cultura

Pistoia – Galeotto fu… l’altare e chi lo fece, consacrando al mondo un capolavoro da cui il seme della bellezza si è rivelato, divenendo naturale punto di congiunzione fra l’umana consapevolezza della propria fragilità e il dono dell’oblio concessole per sbocciare alla vita con gioia. La bellezza, un potenziale che la città di Pistoia sta con forza ri-scoprendo in una memoria legata all’arte sotto molteplici aspetti, quindi perfettamente adatta a donare la spinta emotiva che serve per iniziare “il cammino”, quello interiore verso un nuovo che ha lo scopo di rendere ogni individuo migliore.

E tutto ha inizio da quell’altare: o, meglio, dalla reliquia che l’altare d’argento di Pistoia conserva, raccontando una storia solo apparentemente dimenticata, ancora vivissima nell’alimentare il senso di orgoglio cittadino. L’altare è una maestosa opera portata a termine in oltre 200 anni da prestigiosi maestri dell’arte orafa: ha grande significato, non solo liturgico bensì come testimonianza della devozione dei pistoiesi verso il loro patrono – l’apostolo Giacomo di Zebedeo, o San Jacopo come si dice qui – tanto forte da averli impegnati a trovare le risorse necessarie per realizzare un arredo sacro degno di contenerne la reliquia. Ciò rese la Pistoia medievale crocevia di artisti ammaliati dall’idea di poter lavorare all’opera e di fedeli che qui pregavano durante il loro cammino, facendola balzare agli onori della storia: persino il sommo poeta si è scomodato a ricordare Vanni Fucci, che per disparità politiche sfregò l’altare e che “di trista vergona si dipinse” il volto… sebbene non per il pentimento del suo gesto, ma per essere stato “sgamato” da Dante fra i dannati.

A rievocare le suggestioni di quel tempo – e come estensione di un anno interamente dedicato al Giubileo di San Jacopo – è “Medioevo a Pistoia, crocevia fra Romanico e Gotico”, mostra che attraverso un’accurata selezione di opere rappresentative delle principali arti allora praticate, si propone di far conoscere il panorama artistico pistoiese dal XII al XV secolo. Inaugurata lo scorso novembre e aperta fino al prossimo 8 maggio nelle sale dell’Antico Palazzo dei Vescovi, l’evento accoglie provocando un’impressione in principio soffocante, un iniziale stordimento come da anestesia: poi capisci che la prima
sala ha proprio la funzione di disunire dal vecchio sentire un nuovo percorso, che si apre pian piano rivelando sensazioni inaspettate, fra loro legate da un ideale incanto introspettivo. Il cammino ha inizio.

La mostra temporanea si articola nelle sale dell’Antico Palazzo dei Vescovi, ma prosegue con itinerari pensati per far ammirare nella loro sede stabile i capolavori legati al tema della mostra: il Museo Civico, ma anche luoghi di culto, a cominciare da Cattedrale e battistero, fino alle chiese di San Bartolomeo in pantano, San Andrea, San Giovanni Fuorcivitas, già ben note per i loro pulpiti. E, insieme a loro, le vie del centro cittadino: in pratica cammini a cielo aperto, immersi nella bellezza.
È questa la direzione verso cui sembra andare Pistoia, insieme ai pellegrini che negli ultimi mesi l’hanno visitata e a quelli che verranno: come un deja vu, l’anno Jacobeo ha dato una sferzata energizzante per l’economia e per il cittadini. Infatti, se da un lato ha preso corpo un turismo di tipo “lento”, cioè che vuole di più ma che sa anche apprezzare ogni dettaglio dell’offerta disponibile, dall’altro sono i pistoiesi stessi ad aver scoperto la propria città: si sa, nessuno dedica troppa attenzione alle cose che ha sotto il naso, per quanto interessanti possano essere. Però, se qualcuno ci mette gli occhi – o ce li fa mettere, come accade con “Medioevo a Pistoia” – magari le cose cambiano, e si prova a usare un diverso punto di vista per guardare a ciò che abbiamo, alla ricchezza di cui possiamo disporre. Ed è allora che si impara ad apprezzarla.

Medioevo a Pistoia. Crocevia fra Romanico e Gotico
Antico Palazzo dei Vescovi – Pistoia
orario di apertura:
da mercoledì a domenica 10,00-20,00
giovedì 10,00-22,00
lunedì e martedì chiuso
info: 0573 974 267, info@pistoiamusei.it
www.pistoiamusei.it
27 novembre 2021 – 8 maggio 2022
La mostra – curata da Angelo Tartuferi, Enrica Neri Lusanna e Ada Labriola – è organizzata da Pistoia Musei e Fondazione CARIPT e ha come partner il Comune e la Diocesi di Pistoia: sponsor principale Conad Nord Ovest.

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