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Pitti Bimbo con glamour Cronaca

Grande attesa per i circa 8000 compratori, di cui il 34% esteri, a questa 76° edizione del salone dell’universo baby-fashion. 470 le collezioni presenti, 177 delle quali provenienti dall’estero, e tante le celebrities chiamate a presentare le molte novità per bambini classico-eleganti, eco-etici o sportivi. A cominciare dai modelli, selezionati fra i “figli di”: da Miss Blumarine hanno sfilato Claudia Gerini con le due figlie Rosa e Linda, insieme ad Aileen e Olivia, figlie del calciatore Alessandro Diamanti e di Silvia Hsieh. Da Fun&Fun il modello è stato Mattia, figlio del portiere Gianluca Pagliuca, mentre da Ice Iceberg la madrina è Fiona May con le due figlie. La più notata, Belen Rodriguez madrina del brand Bimbus e in attesa di Santiago, il figlio che nascerà alla fine di aprile. Su come lo vestirà ha già le idee chiare: tessuti di cotone e tutine, anche da ginnastica.
Dopo il debutto con la collezione estiva, è tornata la linea di abbigliamento 
per bambini Dandyl'EN firmata da Elisabetta Tulliani e Nicoletta
 Romanoff . Il duo creativo ha deciso di puntare tutto sui piumini, creando una linea ultra confortevole, con materiali naturali e vera piuma d'oca, nei due colori azzurro e rosa tenue.

1P1010960.JPGSu tutto regnano i buyer, i compratori italiani e internazionali che decreteranno il successo commerciale della manifestazione e la sua capacità di rinnovamento, l’attenzione nello scoprire e valorizzare nuovi talenti e la chiarezza espositiva. Ne ricordiamo alcuni: dalla Gran Bretagna Harrods, Liberty e Selfridges; dalla Francia Le Bon Marché, Printemps e Galeries Lafayette; dalla Germania Engelhorn, Loden Frey e Peek & Cloppenburg; dagli Usa Barney's, Bergdorf Goodman, Saks e Neiman Marcus. E altri da Russia, che nel 2012 ha segnato un più 25% di acquisti, Giappone, Corea del Sud, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kazakistan, Turchia, nonché da nuovi mercati come il Brasile. 
Secondo gli ultimi dati, la crisi del settore childrenswear è ancora molto forte ed ha costretto le aziende a stimolare il mercato dei consumi, soprattutto quelli 
interni, con cambiamenti radicali rispetto alle tendenze 2012. Così, dopo un'euforia di colori accesi, per le bambine trionfa il candore, i colori pastello e tonalità come grigio, oro e argento. Da Fendi le piccole principesse scintillano in paillettes, fili di seta e laminati e scarpette gioiello, da Miss Blumarine lo stile neo-romantico trionfa con cappotti di lana, ecopellicce con bottoni gioiello e abiti con ruches.
Per i maschietti, le tendenze del prossimo inverno propongono vestiti da dandy.
R-Cavalli.pngTornano così i pantaloni stile americano, abbinati a giacche eleganti, e una grande attenzione ai dettagli: bretelle, microcravatte e papillon, mentre i
 materiali più usati sono il tweed, velluto rigato e liscio, lana
cotta, come nella collezione di Roberto Cavalli che richiama il mondo della campagna inglese. Motivi tartan e spigati, si alternano in fantasie patchwork, su capospalla e gilet, alternandosi a materiali tecnici come il nylon resinato per affrontare il freddo pungente.
C’è chi cerca di aggredire il mercato su più fronti, con joint venture e accordi che si inseriscano in nicchie diverse di consumo. Come Diesel Kid, che sta ampliando il marchio con John Galliano Kids, e "Suzanne Ermann per Barbie" che ha lanciato una collezione che attinge alle forme del guardaroba femminile adulto per vestire bambine e bambole in modo identico. La collezione nasce da un’idea della stilista francese che, da sempre appassionata di moda, fin da piccola, creava vestiti per la bambola più famosa del mondo. Oggi quegli abiti formali ed eleganti sono presenti a Pitti Bimbo con le Barbie a fare da modelle, con acconciature che niente hanno da invidiare a quelle delle top model, create per l'evento da Fred per Alexandre de Paris.
A concludere la prima giornata di Pitti Bimbo, le dichiarazioni di “Tata Lucia”, la pedagogista protagonista del programma televisivo “Sos Tata” in onda su La7, chiamata come giudice del concorso Who is on next? “Sono molto contraria a usare il bambino come si usa l’adulto. – ha detto – Bisognerebbe fare una sfilata a misura di bambino, farlo correre, giocare, fargli fare le capriole''. Ma il mercato, si sa, ha altre esigenze e, pur con le buone performance già registrate e previste, sarà difficile superare le dinamiche negative dell’ultimo anno.

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Giovanna Focardi Nicita

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