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Pitti Immagine Uomo 2012: capacità di rinnovarsi sempre Cultura

Energia e ottimismo contro l’incubo spread. Risuona questo nelle parole di Lapo Cianchi,  direttore Comunicazione Eventi della Fondazione Pitti Immagine Uomo da 20 anni, mentre parliamo dell’imminente 81° edizione della moda maschile (al via già il 9 e fino al 13 gennaio) alla Fortezza da Basso. Dal tuo osservatorio come vedi gli sviluppi futuri del mercato? “Il 2011 è stato nella prima parte molto positivo, nella seconda la ripresa ha rallentato, e gli imprenditori prevedono che tale rimanga per il 2012-13. Comunque resta la realtà del grande successo del nostro export nell’Unione Europea, siamo al 60%, oltre all’ottima posizione che abbiamo in Usa, Russia, Hong Kong e Giappone, dove il mercato è molto esigente”. Cosa ci permette di ammortizzare i colpi mancini dell’economia traballante? “Le nostre aziende di settore sono abili nell’intuire dove soffia il vento e virano velocemente verso i mercati dove si trovano i consumatori, adeguando i prodotti”. Qual è allora la formula di questo successo che si rinnova? “L’offerta ampia dallo sport al tecnico, all’artigianale, al classico versatile, che assorbe le spinte dell’informale e del casual chic. In Italia andiamo forte nel campo della ricerca di tessuti sempre più attuali e la Toscana è ancora all’avanguardia nei semilavorati, i filati e la confezione. Oltre al settore pelle: tutte le più note maison del mondo producono i loro accessori in pelle da noi”. Parliamo adesso degli eventi che caratterizzano questo Pitti Uomo. “Prima di tutto l’esordio in Italia della linea maschile di Valentino, coi nuovi direttori creativi Chiuri e Piccioli. Abbiamo investito anche sui più giovani, quindi si vedranno i personal show sia di Pompilio che di Rinaldi, lui è un talento toscano, entrambi avranno modo di farsi valere coi compratori e la stampa migliore che ci visitano”. Nel settore W(oman) cosa presentate di speciale? “La guest designer francese Olympia Le-Tan, che esordisce da noi non nel prêt à porter, bensì con una collezione di borse in tessuto, costruite come libri d’artista, con copertine dai titoli di autori illustri. Le abbiamo trovato anche la collocazione giusta, l’insolito e poco conosciuto Museo Bellini, in lungarno Soderini, un luogo davvero originale (vedere il servizio del nostro giornale del  9 dicembre scorso), che a Olympia è piaciuto subito”. Questa edizione è fitta di appuntamenti di qualità, per esempio ci troviamo “Vestirsi da uomo”. “Abbiamo avuto la fortuna di coinvolgere un art director come Marc Ascoli, che a sua volta ha messo alla prova gli studenti e i docenti del Polimoda, creando un filo tra la città e Pitti Immagine. Il risultato lo si vedrà in due performance a Villa Favard, dove saranno messe in scena 12 aziende con la partecipazione di attori, cantanti, musicisti e artisti”. Chiudiamo coll’impatto visivo dei graphic designer, selezionati per creare un piccolo “choc positivo” dentro le antiche e spesse mura fortificate che ospitano la manifestazione: “Queste fiere devono offrire ai visitatori stimoli nuovi e non solo decorativi, ma ricchi di contenuti, ecco allora The words of the future (Le parole del futuro), affidate a 14 creativi”. Tra cui l’italiano Giacomo Covacich che ha scelto “Utopia”, il lemma di chi comunque guarda avanti. Il programma completo degli eventi in  www.pittimmagine.com

Nella foto: Lapo Cianchi a colloquio coi suoi collaboratori.
A sinistra l’ad Raffaello Napoleone
 

 

 

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