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PITTI Uomo 83 porta l’arte in città. Cultura

Gucci Museo in piazza Signoria a Firenze, presenta in anteprima giovedì 10 alle 18,30 Cindy Sherman: Early Works (foto 1), terza mostra dedicata ad artisti contemporanei organizzata grazie a M. François Pinault. La personale, che comprende tre importanti lavori dell’artista americana, è a cura di Francesca Amfitheatrof.
Nata nel 1954 a Glen Ridge, nel New Jersey, Cindy Sherman è considerata una delle artiste più influenti degli ultimi 50 anni. Dopo la laurea conseguita nel 1976 presso la State University of New York di Buffalo, la Sherman si trasferisce a New York dove realizza i fondamentali lavori “Untitled Film Stills”. Cindy Sherman si dedica alla fotografia lavorando su se stessa, impersonando ruoli differenti grazie ad un uso sapiente di costumi, ambientazioni e pose.
Cindy Sherman è una pioniera della fotografia come  forma d’arte. La scelta di lavorare da sola, di essere sia attrice che regista delle sue opere, la porta a impersonare numerosi personaggi in un continuo lavoro su se stessa, trasformandosi letteralmente – grazie al trucco e agli abiti – nelle diverse tipologie di persone di cui esplora la vita.
Dopo la laurea, conseguita nel 1976, la Sherman crea a Buffalo insieme ad alcuni artisti lo spazio per l’arte “Hallwalls”. In un anno, questo gruppo intraprendente ed affiatato crea numerosi lavori e organizza varie mostre. Gucci Museo è lieto di ospitare tre opere significative selezionate fra quelle realizzate durante questi importanti anni di formazione. Si tratta di “Murder Mystery”, del 1976, “Bus Riders”, anch’esso del 1976 e “Doll Clothes”, del 1975. Le fotografie originali della serie “Murder Mystery” e “Bus Riders” sono andate perdute, ma nel 2000 Cindy Sherman ha ristampato questi lavori come una serie di immagini complete. Ciò che è affascinante notare in queste opere, è la meccanicità della sua metodologia di lavoro. Fino al 9 giugno 2013.

Ancora a partire dal 9 dicembre, a Firenze la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia presenta alle ore 18 al MNAF “A MESSAGE FOR YOU” una mostra dedicata a Guy Bourdin (foto 2), uno dei fotografi più innovativi e provocatori del XX secolo, realizzata in collaborazione con Samuel Bourdin, Nicolle Meyer, la musa del fotografo e Shelly Verthime, la curatrice del progetto.
Guy Bourdin è considerato uno degli autori più interessanti del panorama artistico e fotografico del XX secolo: un artista con una percezione dell’arte, della moda, della pubblicità e della vita, unica nel suo genere, caratterizzata da una costante ricerca della perfezione. Nata come una ricerca e divenuta poi una pubblicazione e una mostra, A MESSAGE FOR YOU raggruppa la produzione di Bourdin della fine degli anni ‘70 quando, nel pieno della sua maturità artistica, il suo sguardo attento registra i cambiamenti sociali di quel periodo: la libertà sessuale, il capitalismo, gli eccessi del consumismo e la presenza crescente dei media. La mostra cattura il periodo più significativo della sua carriera focalizzandosi su un corpus unico di lavori che Guy Bourdin produsse in collaborazione  Nicolle Meyer, sua musa e modella, che conobbe quando lei era appena diciassettenne.
Le 75 stampe moderne esposte in mostra sono una raccolta di alcune immagini pubblicate su Vogue France e di diverse campagne pubblicitarie come Charles Jourdan, il calendari Pentax e Versace, oltre a una collezione di immagini mai pubblicate provenienti dall’archivio di Guy Bourdin. Completa l’esposizione una proiezione che raccoglie 150 immagini presentando una sorta di viaggio attraverso i paesaggi visivi di Guy Bourdin. Si tratta di una selezione che raccoglie polaroid, testi, annotazioni, negativi, ritratti di Bourdin, che anticipano le fotografie future: un viaggio nella mente curiosa dell’artista, intenso, sorprendente e divertente. Fino al 10 marzo 2013. Media Partner dell’iniziativa Uomo Vogue. L’evento è inserito nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 83.  (PB)

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