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Pitti Uomo: gli abiti di Noèll Maggini, talento della comunità sinti Economia

Prato – Si ispira allo storico brand di Gianni Versace  e a quello sensuale dello stilista libanese Zuhair Murad, il giovane talento della comunità sinti di Prato Noèll Maggini che sfilerà stasera alle ore 21 nel cornice dell’Hotel Albani con i suoi abiti per Pitti Uomo 97, l’evento glamour della moda maschile  che si tiene a Firenze dopo l’Epifania.

Nato a Prato nel 1994 da papà giostraio e mamma casalinga ultimo dopo tre sorelle, la passione per il taglio e cucito l’ha avuta sin da bambino. Un amore appoggiato dalla mamma che,nonostante le perplessità paterne, è divenuto realtà grazie anche all’aiuto del gruppo di volontariato delle Vincenziane di Santa Maria della Pietà di Prato,che hanno permesso a Noèll, (Noè per gli amici), di frequentare la scuola di moda professionale Loretta Oltremari, da cui si è diplomato a pieni voti.

Quest’anno la collezione dello stilista Maggini (oltre l’italiano e il sinti parla altre tre lingue) si intitola “NMHUMAN” ovvero “Human” l’invito che egli fa al mondo perché esso non perda la sua umanità ed  è un mix di riferimenti al mondo arabo, mediorientale ed europeo.

“Ho vissuto sulla mia pelle il pregiudizio e so cosa vuol dire sentirsi esclusi. Ma resto fedele al detto sinti “non dimenticarti da dove vieni”. E per questo i miei abiti parlano di multiculturalità e diversità di popoli, di lingua,di costumi ma soprattutto di persone. Tutti  noi dovremmo capire che essere diversi ci arricchisce. Uso il colore per i  miei vestiti,e creo le mie collezioni sull’onta delle emozioni  anche se i miei abiti sono un inno alla semplicità e normalità,un messaggio forse controcorrente ma secondo me la bellezza vuol dire questo. Il mio concetto è libertà di indossare ció che voglio.” E in passerella largo  alla femminilità che si esprime secondo Noèll attraverso l’abito o la gonna. Non a caso nella sua prossima collezione donna,le modelle non sfileranno in pantaloni.

Noèll Maggini vive nel campo nomade stanziale di Prato in viale Marconi, ha un proprio Atelier in città  ed è considerato tra i giovani stilisti emergenti  italiani un prodigio dell’Alta Moda per le sue creazioni Haute Couture ispirate al mood degli anni ’70.

Il suo brand è soprattutto il capo da sera apprezzatissimo  dalle fashion blogger e dalle notissime influencer come accaduto nell’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia. Ma lo stilista sinti non disdegna il ready to wear,perchè il suo obiettivo è quello di far star bene chi indossa i suoi abiti in qualunque occasione. Di qui la scelta di utilizzare tessuti e materiali gioiello, uniti ad oggetti d’uso quotidiano e  versatili. I capi, rispettosi del «Made In Italy» che contraddistingue la Maison Maggini, mettono infatti insieme diversi stili con il sapiente ricorso ai  tessuti damascati, ai broccati,al pizzo, alle frange e allo chiffon.

La campagna pubblicitaria della sfilata con la partecipazione straordinaria del movimento Kethane, (Rom e Sinti per l’Italia) sarà lanciata attraverso  i canali social del brand e in anteprima sul fashion blog One&Only del quale Maggini è Co-Fondatorey. Su Noèll, raggiunta telefonicamente Ileana Lanza  del gruppo volontario vincenziano di Santa Maria della Pietà,ha detto con un pizzico di orgoglio – oggi  non sono facili le vittorie ma quando esse arrivano come nel caso di Noell Maggini, allora vuol dire che gli sforzi non sono stati vani.”

In foto Noèll Maggini e due sue creazioni

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