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Pitti Uomo si conferma l’eccellenza della moda Economia

Firenze – Più di 30.000 visitatori confermano il trend positivo di Pitti Uomo 96. Da poco è finita la manifestazione più importante della moda maschile e già si grida al successo. Firenze per quattro giorni è stata il punto di incontro di tutte novità e delle ultime tendenze, con oltre 18.500 buyer, di cui 8.200 circa provenienti da 100 paesi. Tra questi Francia, Turchia, Hong Kong, Belgio e Russia  all’insegna dell’ottimismo, sono in forte crescita. Alcuni mercati hanno subito una leggera flessione come Cina, Germania, Spagna, Giappone e Italia.

“Pitti Uomo si conferma il crocevia globale delle tendenze e delle novità portate dalle tante famiglie della moda maschile – afferma Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – il luogo da dove prende slancio la campagna vendite delle aziende, ma anche l’occasione in cui promuovere o lanciare un nuovo progetto, motivare la propria rete commerciale, presentare al meglio caratteristiche e principi di una collezione, conoscere potenziali collaboratori per nuovi mercati, osservare i concorrenti, trarre ispirazione dagli eventi speciali…”.

Prosegue Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine: “Abbiamo registrato una grande effervescenza in Fortezza da Basso e in città e questo è il primo evidente segnale dello spirito di un’intera industria che si rappresenta a Pitti Uomo e che crede nel futuro, muovendosi in sintonia con i grandi cambiamenti della comunicazione, del consumo e della distribuzione, investendo in ricerca, materiali e nuove tecnologie… Ma è vero anche che la distribuzione sta cambiando tanto sotto i nostri occhi: oggi un compratore di una grande piattaforma online pesa quanto decine di boutique specializzate anni fa. Quindi restiamo ottimisti e prendiamo le misure con realismo”.

In questi quattro giorni hanno sfilato le anticipazioni e le tendenze moda primavera-estate 2020 con un fitto calendario di eventi e ospiti speciali dislocati in tutta Firenze. L’edizione 96 è stata particolarmente ricca di ispirazioni, tra lusso, Street style e sportswear. Sotto l’influenza dei mitici anni ’60, del vintage, dell’eco-sostenibilità fino al classico puro. Tante le proposte per le molteplici esigenze dell’uomo contemporaneo. L’abbigliamento diventa più comodo, non costringe il corpo ma lo delimita. Grande spazio anche alla morbidezza, magari con tessuti organici o riciclati. Anche gli accessori diventano green. Un mix di equilibrio ed eleganza come l’utilizzo di contrasti fra materiali pregiati e pattern digitali.

 

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