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Più acqua per il Chianti, intervento della Regione Cronaca

Mentre prosegue la progettazione per la realizzazione degli invasi idrici di Rimaggio, Argenna e Terzona, la Regione ha stanziato due milioni euro per potenziare  la rete acquedottistica dell’Anconella, realizzare nuovi pozzi nel bacino della Pesa e risolvere le varie criticità locali Un piano sul quale i Comuni di Barberino, San Casciano e Tavarnelle si sono già confrontati con la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e il gestore del servizio idrico e che dagli stessi sarà affrontato e ulteriormente condiviso in un incontro in programma a breve. I Comuni si avvarranno del finanziamento stanziato dalla Regione Toscana, pari a circa 2milioni di euro, non per realizzare piccoli invasi idrici, la cui attuazione richiede risorse ben più massicce ma per mettere a punto investimenti urgenti e mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico del Chianti.

Le amministrazioni comunali puntano alla realizzazione di interventi a breve termine tra cui il potenziamento della rete acquedottistica dell’Anconella. Un’opera importante che permetterà di portare più acqua sulle dorsali di San Casciano e Tavarnelle e Greve separandole. Per i territori questo si tradurrà in una portata d’acqua più consistente. Ad esempio a Tavarnelle si passerà da 4 a 6 litri d’acqua al secondo. Altri interventi programmati, da realizzare con il fondo regionale, sono quelli relativi alla realizzazione di vari pozzi da battere nella zona della Botte e del bacino della Pesa. Inoltre sarà effettuato il potenziamento di alcune criticità delle reti locali. Nel caso di Tavarnelle l’acquedotto sarà potenziato con la realizzazione del serbatoio del Borghetto i cui lavori inizieranno nel 2013.

“Il nostro obiettivo – spiega il sindaco di Tavarnelle Sestilio Dirindelli – è lasciare definitivamente alle spalle il difficile periodo in cui il Chianti soprattutto nei mesi estivi soffriva la sete; puntiamo a portare l’acqua nelle case delle famiglie del Chianti e non farla mancare nei momenti più siccitosi e di maggior consumo; per questo riteniamo che garantire sicurezza idrica sui nostri territori voglia dire programmare per tempo investimenti certi e realizzabili a breve termine, naturalmente chiederemo agli enti preposti di continuare ad impegnarsi con ulteriori investimenti anche per la programmazione degli interventi di prospettiva”.

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