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Più poveri i poveri, più ricchi i ricchi Economia

Nuovi dati Bankitalia, nuova conferma: mentre quasi il 50% del Paese sprofonda nella povertà sempre più pesante, un 10% consolida patrimoni e ricchezza. In forza all'analisi biennale di Bankitalia, fra il 2010 e il 2012 il reddito familiare medio in termini nominali è diminuito del 7,3%, mentre la ricchezza media del 6,9%. In compenso cresce la povertà, dal 14% del 2010 al 16% del 2012. Il 10% delle famiglie più ricche gode il 46,6% della ricchezza netta totale, la concentrazione della ricchezza è del 64%. E il resto?

Il resto del popolo taglia. Su cosa hanno tagliato (e tagliano) gli italiani, da nord a sud, da est a ovest? E' Coldiretti a darne conto: nel 2013, il 68% degli abitanti del Bel Paese ha ridotto la spesa o rimandato l'acquisto di capi d'abbigliamento e il 53% ha detto addio a viaggi e vacanze, il 52% a beni tecnologici. Fin qui … normali sacrifici da crisi, verrebbe da pensare. Ma l'elenco non finisce: bar, discoteche o ristoranti nel tempo libero sono stati “potati” dal 49%, mentre il 42% degli italiani ha rinunciato a ristrutturare la casa, il 40 per cento all'auto o alla moto nuova e il 37 per cento agli arredamenti, il 35% ha tagliato sulle attività culturali, il 29% su palestra e attività fisiche.
Senza contare la spesa alimentare, su cui da tempo pesa l'allarme delle associazioni: altro che vacanze. Una percentuale sempre in crescita degli italiani (un italiano su sei vive con meno di 640 euro al mese) sta ormai pianificando la spesa sul pane.

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