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Pmi del tessile, dalla Regione 2 milioni al settore del cardato Economia

Prato – Una misura già operativa, con domande che possono essere presentate a partire dal 2 febbraio prossimo, fino al 27 marzo: sono i contributi per le imprese produttrici di prodotti tessili cardati che vogliono investire in servizi qualificati. E’ questa una delle opportunità che la Regione ha presentato oggi a Prato nel corso della tappa del tour di presentazione del nuovo Programma operativo regionale del Fesr 2014-2020 e degli strumenti di finanziamento e delle agevolazioni che vengono offerti per il rilancio e lo sviluppo delle piccole e medie imprese del territorio.

Il bando rientra nelle iniziative previste dal progetto integrato di sviluppo dell’area pratese – ha detto l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini e conta su 1 milione e 829 mila euro di risorse ministeriali che sono state assegnate alla Regione Toscana a seguito della presentazione di un progetto per il sostegno e la valorizzazione della filiera del cardato rigenerato, un’attività tipica dell’area pratese che ha risentito, più di altre, della crisi che ha investito il settore tessile”.

Il bando sarà destinato esclusivamente alle imprese tessili e di confezioni che dichiarano di produrre cardato almeno per un 60% delle loro attività. Tutte le imprese partecipanti devono obbligatoriamente investire nella valorizzazione dei prodotti attraverso l’ottenimento di marchi e certificazioni. La tipologia di investimenti ammessi, infatti, è legata all’obiettivo del decreto ministeriale, che destina questi fondi alle imprese produttrici di cardato per incentivare qualità e salubrità attraverso innovazione e sostenibilità ambientale di processo o di prodotto; valorizzare i prodotti attraverso l’ottenimento di marchi o certificazioni di qualità e di salubrità; promuovere i prodotti cardati sui mercati a seguito dell’ottenimento di marchi e certificazioni. L’intensità dell’aiuto va da un minimo di 5 mila fino ad un massimo di 20 mila euro ovvero a copertura fino al massimo al 60% dell’investimento.

Al centro dell’incontro di oggi anche tutti gli altri interventi disponibili per le piccole e medie imprese, fra questi anche il progetto pilota Start Up House, il Fondo unico rotativo per i prestiti (Furp), i Fondi di garanzia, i voucher per l’acquisizione di servizi innovativi. E ancora, si è parlato dei protocolli di insediamento produttivo, degli aiuti per l’internazionalizzazione e dei tirocini per l’artigianato artistico.

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