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Pnrr, Giani: “I progetti dei Comuni finanziati anche con i fondi ordinari” Economia

Firenze – La gestione delle risorse del Pnrr (1,5 miliardi per le sei missioni assegnate) verrà fatta dal basso in stretta collaborazione fra la Regione e i Comuni, mentre la prima assisterà i secondi nella fase di progettazione con due milioni di euro.

Progettate, progettate, progettate ha raccomandato il presidente Eugenio Giani durante la proficua riunione con i sindaci che si è svolta al cinema La Compagnia. I progetti che rispetteranno i criteri saranno finanziati, ha promesso, non solo con le risorse del Pnrr, ma anche con i fondi strutturali. E’ una Toscana operosa che mette in gioco il suo ingegno per utilizzare al meglio le risorse e soprattutto nei tempi che per l’Unione europea significa essere pronti alla rendincontazione entro il 2026.

Tempi ristretti, una sfida che chiama tutti al massimo impegno.  Il metodo virtuoso è quello messo in campo oggi: “Scambiarci tutte le informazioni del caso perché si tratta di un lavoro in progress a livello ministeriale e rafforzare la capacità di fare progetti”. Un lavoro in rete che la Regione conduce con Anci e Upi, mettendo le sue stesse strutture tecniche a disposizione dell’attività di progettazione richiesta sul territorio e chiamando gli assessori per relazionare sulle articolazioni per linee di finanziamento individuate.

Sul palco con Giani i presidenti di Anci e Upi Toscana, il direttore generale della giunta e il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale. In sala anche i 14 direttori delle direzioni regionali. Lo spirito della riunione, la seconda dopo quella coi vertici istituzionali e dei gruppi del Consiglio regionale, è stato più che mai “operativo, concreto: ho visto un gioco di squadra che è andato al di là delle singole opzioni politiche e culturali” ha osservato Giani a margine, parlando con i giornalisti di “un bilancio della mattinata molto positivo, con la presenza dell’80 per cento dei sindaci e amministratori locali della Toscana”.

Gli assessori hanno aggiornato la platea sullo stato dell’arte, a oggi, delle linee di finanziamento in cui si articolano le sei missioni del Pnrr e che per la Toscana si assestano già sulla certezza di oltre un miliardo e mezzo di risorse. Giani cita le molte realtà locali, in primis Comuni e Province, “che possono svolgere attività di progettazione e che hanno bisogno di essere informati per realizzare progetti che siano finanziati”.

Quei progetti che non possono entrare nel Pnrr possono comunque essere supportati con i fondi strutturali 2021-2027 e con quello che ha a disposizione la Regione” aggiunge il presidente, indicando i valori cui ispirare i progetti: “Una Toscana più connessa, più laboriosa, più diffusa, più eccellente e solidale”. Lo scopo, ripete a più riprese, è quello di spingere le grandi arterie di finanziamento in un reticolo capillare sul territorio per  alimentare “le articolazioni di una Toscana e di un’Italia diffusa”.

I problemi dei Comuni sono stati messi in evidenza dal presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni che ha puntato il dito su due aspetti: l’assistenza alla progettazione sia tramite i 52 esperti previsti dal piano nazionale (“I comuni devono continuare nelle loro incombenze ordinarie”), sia tramite l’assunzione di altro personale che il piano prevede a tempo determinato ma che Biffoni vorrebbe fosse a tempo indeterminato considerata l’endemica carenza del personale comunale. Soprattutto importante, ha sottolineato Biffoni, è un’ulteriore semplificazione delle procedure che rappresentano l’ostacolo principale per garantire il rispetto dei tempi.

Nella foto: a sinistra Matteo Biffoni, a destra Eugenio Giani

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