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Politiche abitative e emergenza, Amato (AL): “Servono risposte” Breaking news, Politica

Firenze – A fronte dei 130 sfratti al mese che continuano a pesare su Firenze, le politiche abitative del Comune, lungi dall’essere risolutive, non sono neppure di contenimento dell’emergenza. Anzi: ciò che è messo in atto va addirittura nel senso contrario. A dirlo, è la consigliera di Alternativa Libera Miriam Amato, che oggi ha convocato, con Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a Sinistra, una conferenza stampa su tema dell’emergenza abitativa, con Luca Toscano, rappresentante del Comitato degli Inquilini, e Demetrio, il capofamiglia del nucleo famigliare sfrattato qualche settimana fa in via del Pellegrino, dopo nove ore in cui la famiglia si era barricata in casa, resistendo alla forza pubblica.

“Emergenza sfratti: un problema che l’amministrazione ad oggi non è in grado di affrontare, nella nostra città ci sono circa 130 sfratti al mese – spiega la consigliera di Alternativa libera Miriam Amato – e la soluzione di prassi è l’ospitalità temporanea in struttura per le donne e i minori, senza alternative per i padri”.

Una soluzione messa in atto due giorni fa per una famiglia fiorentina, con 4 minori, che, in uno sfratto “a sorpresa” (fattispecie prevista dalla legge, messa in atto quando i precedenti accessi non hanno ottenuto risultati) sono stati divisi, madre e figli in una struttura, padre affidato alla generosità degli amici, in mancanza, alla strada.

Il problema di come fronteggiare un emergenza che rischia di diventare una vera bomba sociale, senza trasformarla in un problema di solo ordine pubblico, è stato dibattuto anche dal punto di visto economico. “L’amministrazione continua a investire su strutture costose e inadeguate, visto che il problema delle famiglie è meramente economico – ha spiegato Amato – aspetto di avere le risposte alle interrogazioni a cui l’assessore non risponde da oramai quasi due mesi, sui costi affrontati per le accoglienze in struttura”. Come preannunciato dalla rappresentante di Alternativa Libera e dal capogruppo di FrS, la questione verrà portata all’attenzione dell’assessore Sara Funaro il prossimo consiglio comunale.

“Il problema abitativo riguarda anche coloro, che come nel caso di via Castenuovo Tedesco, hanno partecipato al bando pubblico che prevedeva affitti a canone concordato e che oggi si trovano sotto sfratto e con contratti a scadenza al marzo 2018, senza sapere cosa accadrà in quella data. In questi anni si sono visti lievitare gli affitti, che hanno raggiunto i prezzi di mercato, e che hanno tutelato solo la proprietà e non gli inquilini. Ancora una volta, la soluzione presentata oggi dall’assessore Funaro risulta essere insufficiente”.

“Ho presentato una mozione, insieme al capogruppo di Firenze Riparte a Sinistra Tommaso Grassi – aggiunge Miriam Amato – per affrontare e risolvere la situazione delle famiglie di via Castenuovo Tedesco, chiedendo all’amministrazione soluzioni concrete, nello specifico: ad adoperarsi nella direzione di garantire gli attuali inquilini, che mantengono una capacità reddituale insufficiente a sostenere un canone di affitto a prezzo di mercato; l’accesso ad un affitto calmierato stabile; ad impegnarsi per stipulare un nuovo accordo con la proprietà Unipol per scongiurare il trasferimento degli inquilini in altri alloggi ad affitto calmierato; ad impegnarsi affinché anche gli inquilini morosi, compresi in una fascia di reddito medio bassa, possano accedere ad una nuova locazione a canone concordato”.

“Sostengo l’appello del Comitato inquilini – prosegue Miriam Amato – che continua a chiedere, rimanendo inascoltato, un incontro con l’assessore Funaro. In data 24 ottobre 2017, alle ore 16:00, il Comitato inquilini sarà presente sotto gli uffici dell’assessorato alle politiche sociali del Comune di Firenze con una manifestazione sul tema “Dell’emergenza sfratti”. Le misure fino ad ora messe in campo dall’amministrazione comunale per fare fronte il fenomeno si sono rivelate insufficienti – o inadeguate – a fare fronte ad una realtà drammatica che coinvolge migliaia di cittadini a Firenze”.

Gli inquilini pertanto richiedono all’Assessore Funaro di essere ricevuti in delegazione il prossimo 24 ottobre per discutere di superamento delle attuali soluzioni di accoglienza di “prima soglia” per l’emergenza abitativa. “Queste accoglienze temporanee negli anni si sono rivelate, alla prova dei fatti, incapaci di risolvere l’emergenza, rappresentando allo stesso tempo onerosi costi per l’amministrazione comunale”  commentano Grassi e Amato.

Altro punto su cui il Comito Inquilini vorrebbe avere risposte è una questione urgente, vale a dire la “messa a disposizione dei 350 posti in “alloggi volano” e dei 600 alloggi ad “affitto calmierato” annunciati dall’assessore nel mese di gennaio. A distanza di dieci mesi tale annuncio continua a non trovare riscontro nella realtà”.

Ultimo punto, “la situazione degli inquilini in “affitto calmierato” di via Castelnuovo Tedesco, già nota all’assessorato, in vista della scadenza dei contratti prevista per marzo 2018 e alla luce del subentro di una nuova proprietà. Situazione degli inquilini in soluzione di “comune garante”, ovvero della necessità di individuare un percorso fattuale di inserimento negli alloggi ERP degli aventi diritto”.

 

 

 

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