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Polizia noleggia moto per arrestare giovani ladri Cronaca

Per bloccare una gang di minorenni specializzata in furti e scippi la Questura di Lucca ha dovuto usare delle moto di grossa cilindrata, senza colori d'istituto, noleggiate appositamente e che il Questore Claudio Cracovia ha chiesto al dipartimento di pubblica sicurezza: i ragazzini, infatti, mettevano a segno i colpi, almeno otto quelli su cui ha indagato la squadra mobile, nell'ultimo periodo, per poi fuggire a bordo di velocissimi scooter. L'ultimo scippo e' stato fatale a due giovani, un quindicenne di Lucca ed un diciassettenne di origine marocchina. Dopo aver scippato la titolare di un'edicola sono stati visti sfrecciare sui viali di Lucca: cosi' e' cominciato l'inseguimento con la moto 'civetta' e i due sono stati raggiunti e presi dopo una breve colluttazione. 15enne era gia' noto alle forze dell'ordine perche' aveva partecipato ad un episodio di bullismo, il pestaggio di un coetaneo. Inoltre di recente era stato fermato e denunciato con il giovane marocchino per ricettazione perché trovati entrambi erano a bordo di uno scooter rubato. I due colpivano di solito nel primo pomeriggio e appena dentro le mura urbane, in modo da dileguarsi subito verso l' esterno della città. Ieri poco dopo le 18.00, in via delle Conce, appena dentro porta S. Donato, la titolare di un' edicola viene pedinata e scippata della borsa. Lo scooter su cui viaggiavano i due, rubatolo scorso 3 agosto, e' stato visto sfrecciare sui viali e i poliziotti in moto lo hanno inseguito e bloccato. I due scippatori erano ancora in possesso della borsa con dentro 140 euro, il telefono cellulare, il bancomat e gli effetti personali della vittima. Addosso al giovane marocchino viene trovato anche un iphone rubato in un precedente scippo, mentre dalla perquisizione a casa del 15enne e' spuntato un tirapugni in acciaio. I due sono stati arrestati per furto con strappo, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e detenzione illegale di armi e messi a disposizione della Procura dei Minori di Firenze. Ora la Squadra Mobile cerca i riscontri per attribuire ai due anche gli altri episodi.

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