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Carabinieri smascherano falso cieco, ma Unione Ciechi li smentisce Cronaca

E' duro il commento dell'Unione Italiana Ciechi, che attraverso il suo presidente provinciale, Antonio Quatraro  accusa i Carabinieri di Firenze di aver sbagliato nell'individuare il Signor Antonio Di Sario come un falso cieco.   “L'idea che le forze dell'ordine si sostituiscano agli specialisti per giudicare  chi è cieco davvero e chi lo fa per convenienza è davvero bizzarra. Il signor Di Sario – aggiunge – ha un regolare certificato di cecità rilasciato da una struttura pubblica toscana. E si dà il caso che in Italia siano classificati ciechi anche coloro il cui campo visivo è inferiore al 3%. Si tratta, per intenderci, di persone che vedono come dal buco della serratura. E che quindi possono godere di un minimo di autonomia”. Insomma, prima di parlare di falsi ciechi “occorre documentarsi bene”, afferma Quatraro.  Invece, secondo la ricostruzione dei Carabinieri –  attraverso anche appostamenti, foto e filmati recenti – dal 1976 ad oggi, il signor Antonio avrebbe riscosso indebitamente l'assegno di accompagnamento, in quanto sono riusciti a filmarlo mentre prende l'autobus, getta i rifiuti nella raccolta differenziata, guarda la scadenza dei prodotti al banco frigo del supermercato. Cosi adesso l'uomo, 70 anni ex professore, è indagato per truffa. Per la sua invalidità, attualmente, riscuote ogni mese un indennità di 827 euro. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione dei medici che negli anni, fino all'aprile 2010, hanno certificato la sua cecità assoluta. “L’Unione ciechi  – denuncia il Presidente Quatraro – si è già rivolta al Procuratore della Repubblica, segnalando che proprio a Firenze esistono centri pubblici di eccellenza dove operano specialisti, i quali sono in grado di smascherare i simulatori. Grave sarebbe affidarsi all'istinto della tifoseria da stadio, che sa sempre cosa dovrebbe fare il capitano o l'arbitro. Preferiamo sempre affidarci alla legge, e noi dell’Uic Firenze seguiremo come sempre questa strada. Se poi qualcuno troverà il tempo di osservare, filmare, denunciare i comportamenti che impediscono ai non vedenti di circolare senza rischiare l'incolumità, contribuirà anche ad una città più sicura, oltre che al rispetto della legge”. Insomma, secondo l'Unione, in questo caso i Carabinieri  sarebbero incappati in un vicolo cieco. Che nasca una nuova barzelletta?

 

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