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Pontassieve, una targa per i militari che dissero no alla Rsi Notizie dalla toscana

Pontassieve – Da ieri, 20 settembre, a Pontassieve, nella centrale piazza Vittorio Emanuele II, è affissa una targa per ricordare gli IMI (internati militari italiani), quei militari Italiani che nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dell’armistizio di Cassibile, l’8 settembre 1943 ebbero il coraggio di dire “No”, non prestando giuramento alla Repubblica Sociale.

A svelare la targa sono è stati il Sindaco di Pontassieve Monica Marini e Basilio Pompei, ex internato militare che proprio nella giornata di ieri ha compiuto 100 anni.

Basilio, residente nel Comune di Pontassieve, ha vissuto gli orrori della guerra e della prigionia. È stato uno dei tanti soldati che scelse di dire “NO” al nazifascismo e per questo ha subìto la prigionia, con vessazioni e di torture. Partito militare nel 1938, spedito con il suo reggimento nell’Egeo, sull’isola di Coo (oggi Kos)  allora possedimento italiano, poi in Albania e dopo l’8 settembre – dichiaratosi badogliano insieme a tanti suoi compagni – fu preso dai tedeschi e tenuto prigioniero per diciotto mesi in Polonia e Germania. Mesi lunghi durante i quali Basilio ha rischiato di morire. Lui però dai campi di prigionia è tornato e la sua storia l’ha più volte raccontata nelle scuole e nelle tante occasioni a cui ha partecipato. Alla sua vicenda sono dedicati un libro e un video-documentario, dove lo stesso Basilio in prima persona con coraggio si racconta perché la sua storia non vada perduta e sia d’insegnamento per tutte le generazioni di oggi e di domani.

Alla cerimonia di svelatura è poi seguita – nella sala del Consiglio Comunale – la consegna del riconoscimento a Basilio Pompei (bissato poi nella serata al circolo Arci di Sieci festeggiato dai cittadini di Sieci insieme ad amici e parenti) e un convegno organizzato insieme all’associazione ANEI, con Marco Grassi, Orlando Materassi figlio di Elio – anche lui un Internato Militare Italiano – Matteo Mazzoni direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea e la consigliera regionale Serena Spinelli. Sono stati ricordati i 650.000 Internati Militari Italiani ripercorrendo la storia degli IMI – in tedesco Italienische Militär-Internierte – catturati, rastrellati e deportati nei territori della Germania, derubricati allo stato di “internati” e lasciati al totale arbitrio della Germania Nazista.

Foto: Monica Marini e Basilio Pompei

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