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Ponte bailey sul Mugnone, interviene Mario Razzanelli Dibattito politico

“Un’infrastruttura la cui provvisorietà è condizionata, semplicemente non è provvisoria”

Firenze – “La costruzione del bailey sta procedendo secondo una serie di irregolarità allarmanti. Come dimostrato dal comitato dei cittadini questo ponte non rispetta il cosiddetto franco idraulico ovvero, come recita la letteratura “quel margine di sicurezza idraulica che deve essere lasciata libera dalla corrente in condizioni di verifica del dimensionamento con il massimo deflusso prevedibile”. Il fatto che il ponte sarà più alto della passerella preesistente già costruita non a norma raddoppia l’irregolarità, non la giustifica.

In secondo luogo non è vero che costruzioni di questo tipo ammettono deroghe, come si evince chiaramente dalla Normativa sui Ponti al punto 5 (in allegato), sarebbe come acconsentire a un’infrastruttura potenzialmente pericolosa, d’altronde non vedo come potrebbero esserci deroghe proprio adesso che l’Italia è in piena emergenza idrogeologica. I recenti fatti di Carrara hanno dimostrato per l’ennesima volta che aggirare le norme in materia idraulica si traduce in tragedia assicurata.

Anche la supposta provvisorietà è appunto un’ ipotesi non una certezza: si definisce provvisorio ciò di cui sin dall’ inizio si conosce la data di rimozione ma se, come si evince dall’ istanza di autorizzazione della Provincia di Firenze, in questo caso la demolizione è vincolata alla costruzione del bypass del Romito ancora tutta in forse; semplicemente non c’è ad oggi una data certa per lo smontaggio.

In buona sostanza il Ponte Bailey è fuori norma, dunque non può e non deve essere costruito.

Condivido pienamente l’iniziativa dei residenti che giovedì prossimo scenderanno in strada per una fiaccolata di protesta alla quale prenderò parte”.

 

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