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Ponte Vecchio, Arno, e una mazza da golf… Sport

Niente golf car, niente caddy, niente camminate sull’erba con in testa il pensiero su quale mazza usare per il colpo successivo. Il Ponte Vecchio Golf Challenge (nella foto Golfitaly un momento del torneo) è una sfida straordinariamente unica, di livello internazionale e che ogni anno chiama a raccolta alcuni tra i migliori golfisti del pianeta, pronti a battersi sul particolarissimo tee rialzato sul Ponte Vecchio, lato Ponte alle Grazie, dal quale le palline partono verso le tre isole galleggianti, tre veri e propri green sull’Arno posti a 75, 110 e 140 metri dal punto di battuta. Questa la formula del Challenge: ogni giocatore colpisce 12 palline, 4 per buca, alternativamente; il golfista che accumula più punti (a seconda della distanza, dal green più lontano al più vicino, sono in palio 10, 7 e 4 punti) guadagna un punto per la sua squadra; da sottolineare come il giocatore non può decidere la sequenza delle buche da raggiungere né può optare per la stessa buca più di quattro volte. Quest’anno il Ponte Vecchio Golf Challenge se l’è aggiudicato il Team Home of Golf, interamente composto da golfisti inglesi e irlandesi, che ha sconfitto il Team Resto del Mondo, composto da giocatori provenienti dall’Austria, dalla Germania, dalla Spagna e anche dall’Italia, rappresentata dal solo Andrea Pavan, romano di 22 anni che nel 2011 ha esordito tra i professionisti. A dare la vittoria allo squadrone britannico è stato Simon Wakefield, che nella sfida finale ha battuto 40 a 37 il favoritissimo spagnolo Alejandro Canizares, che lo scorso anno vinse il torneo dominando dal Ponte Vecchio una Firenze sommersa dalla neve. Quest’anno la neve non c’è stata, ma il capoluogo toscano non ne ha certo bisogno per offrire allo sport internazionale un panorama mozzafiato.

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