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Popolo Sharawi, il 27 febbraio compie gli anni una Repubblica mai attuata Breaking news, Cronaca

Firenze – Per il Popolo Saharawi il 27 febbraio è una data fondamentale, che  significa autonomia, indipendenza, autodeterminazione, libertá di poter vivere nella propria terra. Si festeggerà però ancora una volta nei campi profughi, dove questo popolo sta ancora sopravvivendo in attesa di potere esplicare pienamente il suo diritto all’autodeterminazione.

Il Sahara Occidentale è l’ultima colonia del continente africano, ed è il territorio più vasto tra quelli che, secondo le Nazioni Unite, hanno diritto alla decolonizzazione. Il silenzio assordante di chi doveva dal 1991 dare attuazione a questo diritto è gravissimo, sono ormai due le generazioni costrette a vivere in esilio, ci sono bambini che negli anni sono ormai degli adulti.

Vivere e crescere in una patria divisa è una realtà che tanti Paesi hanno vissuto, non ultima la Germania, il cui muro è crollato nel 1989. Il muro del Sahara Occidentale, costruito dal Regno del Marocco, continua ad esistere e negli anni ha raggiunto oltre i 2700 km. Non solo, secondo fonti stampa saharawi, il Regno starebbe costruendo un ulteriore muro di rafforzamento a Guerguerat. Un muro che rischia di tenere ancora nell’invisibilità il popolo Sharawi. 

La Toscana è stata da sempre vicina ai Sharawi e i suoi Comuni hanno sviluppato Patti di Amicizia negli anni, ospitando i piccoli Ambasciatori di Pace, grazie alle tante associazioni di solidarietà che si sono costituite e hanno effettuato missioni e viaggi di solidarietà. Perciò, qualche stupore fra le associazioni ha destato il fatto che il Comune di Firenze non abbia segnalato nella sua pagina istituzionale il patto di amicizia con una tendopoli Saharawi, nell’anniversario di un data fondamentale per quel popolo, che conta nella sua travagliata storia, un referendum mai attuato e tanta indifferenza. Ricordiamo che il 27 febbraio la Repubblica Saharawi Democratica compie 45 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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