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Poste, disagi e caos, l’Rsu dà l’allarme Cronaca

Poste Italiane, dalle Rsu arriva l'allarme: cassette vuote per giorni e giorni, sia che la corrispondenza abbia carattere privato, pubblico, aziendale, commerciale, sia che si tratti di posta prioritaria, da firmare, o tutto ciò che si vuole. Motivo del disservizio? Semplice, dicono dal sindacato, manca il personale. E principalmente, quello che si occupa del recapito: i postini, insomma.
La situazione si è aggravata al di là del sopportabile durante le festività natalizie. A denunciare la situazione, i portalettere. "Se da una parte abbiamo l'utenza che si trova nella condizione di non ricevere la corrispondenza , dall'altra abbiamo i lavoratori del recapito che al rientro in servizio da ferie o altro , trovano giacenze incredibili – dice Edoardo Todaro, esponente delle Rsu-Cobas  –  Ciliegina sulla torta : il 24 ed il 31 dicembre , entrambi lavorativi , l'azienda in modo del tutto illegittimo non ha messo in lavorazione , a parte casi eccezionali , raccomandate e quant'altro fosse soggetto alla firma dell'utente . Risultato di questa brillantissima idea : montagne vere e proprie di raccomandate giacciono negli uffici fiorentini , ed ora gli utenti dovranno subire anche un rincaro delle tariffe".

Ma qual'è la vera responsabilità di questa situazione? I sindacati non hanno dubbi: "Di fronte a questa situazione che rasenta l'incredibile , Poste Italiane ha già pronto il rimedio : taglio dei posti di lavoro , che nel recapito vuol dire diminuzione delle zone di distribuzione della corrispondenza e conseguente allungamento della zona di ogni singolo portalettere . Di fronte a questa situazione i lavoratori invitano tutta la cittadinanza a protestare in tutte le forme possibili , da parte cercheremo di fare la nostra parte sollecitando le istituzioni , gli organismi a tutela dei consumatori, i mezzi d'informazione ed attuando iniziative di protesta". Insomma, l'appello è direttamente ai cittadini: se volete che la vostra corrispondenza arrivi a destinazione, fate pressione sull'azienda. E per quanto riguarda l'inghippo natalizio? "Oggi qualcosa si sta muovendo – spiega Todaro – nel senso che l'azienda ricorre agli straordinari per cercare di smaltire l'accumulo festivo". Un'azione che si è resa necessaria "per non essersi preoccupati prima della situazione di emergenza che si è contribuito a creare".

Del resto, denuncia il sindacato, "mentre per il servizio estivo ci si rivolge a personale assunto a tempo determinato, per il servizio durante il resto dell'anno, niente. Si fa con le forze che ci sono, assolutamente insufficienti. E si giunge a queste situazioni". Intanto, la prima mossa del sindacato è il blocco degli straordinari fino al 10 gennaio. Da parte delle Poste, si parla di fisiologico rallentamento dovuto alle vacanze natalizie e al naturale incremento della corrispondenza.

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