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Pradè mani legate: se non vende non compra Sport

Il calciomercato comincia ufficialmente domani e, a breve scadenza,  dovrebbe esserci un bel risveglio degli “affari”. A campionato finito, verso la fine di maggio, le acque sono state mosse soltanto dalla Juventus ( a livello altissimo con gli arrivi di Llorente e Teves) e dalla Fiorentina (a livello un po’ meno elevato, ma sempre considerevole se si pensa agli acquisti di Joaquin, Iakovenko, Alonso e, quasi sicuramente, di Ambrosini).Per il resto è obbligatorio ricordare la famosa canzone di Mina: “Parole, parole, parole”. Tante voci, pochissimi fatti di una certa rilevanza. Quasi tutte le società sono legate da un “fil rouge”: se non vendono uno dei loro giocatori più importanti, non hanno la possibilità di comprare.
Tra queste squadre a noi interessa la Fiorentina. Premesso che con Joaquin e gli altri nuovi arrivati, Montella può già contare su una “rosa” competitiva nelle tre manifestazioni in cui i viola saranno impegnati (campionato, Europa League, Coppa Italia) ci sono indubbiamente problemi da risolvere per il definitivo salto di qualità. Occorre, comunque, osservare con realismo l’attuale situazione. E’ vero che grazie alla soluzione delle comproprietà di Cerci a favore del Torino e di Tomovic a favore della Fiorentina, il tesoretto viola è aumentato di tre milioni di euro, ma siamo ancora lontani dalla cifra necessaria per l’acquisto dei giocatori richiesti da Montella (Gomez ,Ilicic e un portiere) per il definitivo salto di qualità.E’ necessario perciò che la Fiorentina ceda Jovetic o Ljajic (se non tutti e due) per l’arrivo di un paio di “top player”. Per Ljajic, a quanto sembra, ci sarebbe già un offerta del Milan sui 10 milioni di euro, ma per Jovetic,il giocatore che società viola vorrebbe veramente cedere, nulla si muove.
Al problema Jovetic si deve aggiungere quello dei numerosi giocatori di ritorno dai prestiti, che rischiano di aumentare sensibilmente il “budget” per il monte ingaggi. Ricordiamo i più importanti: Vargas, Cassani, Olivera, Felipe, Seferovic, Salifu, Piccini, Acosty, ma la lista è molto più lunga,t anto che i bene informati sostengono che in questo momento la Fiorentina ha una “rosa” di almeno 40 giocatori. C’è da ricordare anche il nome di De Silvestri, ma sembra che la Sampdoria voglia assolutamente confermarlo ed è vicina a concludere l’operazione. In una situazione normale i giocatori che abbiamo ricordato potrebbero essere immessi sul mercato e portare nelle casse viola un discreto numero di milioni, accontentando così Montella che vuole partire per il ritiro contando sulla “rosa” effettiva, senza elementi di disturbo. Purtroppo c’è da fare i conti con la crisi economica generale,che si riverbera in maniera decisiva sulle società di calcio. Sono pochissime quelle disposte a spendere.
Pradè è uno degli operatori di mercato più abili, come ha dimostrato nella stagione scorsa, ma lui,  come tanti altri si trova di fronte a questo ostacolo: se non vende non può comprare. I tifosi mantengono immutata la loro fiducia, come dimostra il fatto che la campagna abbonamenti è già arrivata a quota 10.000.Sono in molti a sperare in un intervento diretto della famiglia Della Valle e che tanto per fare un esempio, la vicenda Gomez sia risolta in tempi brevi, a prescindere dalla partenza di Jovetic.Siamo,come al solito, nelle mani di Diego e Andrea.S u di loro, sul loro entusiasmo, sul loro attaccamento alla Fiorentina non è ammesso il minimo dubbio. La fiducia dei tifosi ha basi solidissime.
Raffaello Paloscia

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