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Prato “affronta” i NEET con un progetto finanziato dall’Europa Società

Prato – E’ al secondo step, si chiama Youth Guarantee scheme, è un laboratorio con 40 partner che ha come obiettivo quello di creare un modello d’intervento per i NEET, giovani tra i 18 e i 25 anni che non studiano e non lavorano.

Il progetto gode di un finanziamento della Commissione europea con 205 mila euro complessivi è attivo a Prato, Livorno e Massa Carrara. Si basa sulla promozione dell’integrazione dei servizi per inclusione lavorativa, educazione e formazione attraverso la condivisione di responsabilità degli attori locali. Fra l’altro per costruire e sperimentare un modello d’intervento che migliori le opportunità di accesso al mercato del lavoro o riavvii percorsi formativi o educativi è stata scelta Prato quale territorio caratterizzato da una situazione di ‘crisi industriale complessa’ e da un’elevata incidenza della disoccupazione giovanile. Lo schema di garanzia per i giovani vede come capofila la Regione Toscana che ha già al suo attivo gli interventi per l’occupazione di Giovanisì.

La previsione iniziale è il coinvolgimento di 60 giovani,con cui realizzare un’analisi dei bisogni. Per 40 di loro saranno realizzati programmi personalizzati di sviluppo e di uscita dalla situazione di inattività e per 20 attività di assistenza e accompagnamento alla realizzazione del progetto personalizzato. Ma a tutti i giovani segnalati dal date base sarà comunque offerto un servizio di orientamento per ricostruire un percorso individuale.

Per quanto riguarda la consistenza dei Neet pratesi,la Provincia di Prato ha creato un proprio data base dei probabili NEET residenti nel territorio, incrociando gli archivi dell’Osservatorio scolastico, le comunicazioni al Centro per l’Impiego, il data-base regionale sulla formazione professionale, gli studenti iscritti all’Università di Firenze e i giovani che hanno sostenuto il primo colloquio di orientamento nell’ambito di ‘Garanzia Giovani’. Il data base sui nati nel decennio 1989-1998 conta (al 30 giugno 2014) 4.842 giovani NEED, un numero sostanzialmente in linea con la media regionale, anche se alcuni di questi potrebbero lavorare all’estero, essere iscritti ad altre Università, lavorare in proprio o anche cercare lavoro non utilizzando i canali ‘ufficiali’. Fra questi imaschi sono leggermente superiori alle femmine (52%), il 75% sono italiani, il 13% cinesi e il 12% stranieri di altri paesi. La stragrande maggioranza ha fra i 20 e i 25 anni (70%) e oltre la metà (55%) non ha nemmeno una qualifica professionale. Oltre il 70% non ha frequentato nessun corso di formazione negli ultimi 3 anni, praticamente nessuno (96%) ha lavorato neanche un giorno negli ultimi 6 mesi e un numero davvero esiguo, neanche il 10%, risulta in carico a Garanzia Giovani. Più della metà inoltre è classificabile come NEET da oltre un anno e il fattore tempo gioca un ruolo fondamentale. Se si scelgono solo i giovanicompletamente inattivi da un anno il numero dei NEET scende a 2.500, ma fra questi il 70% non è diplomato e gli stranieri superano il 30%.

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