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Prato, arriva Toscana Energia e Consiag se ne va Economia

Consiag fa le valigie e se ne va. Al suo posto, subentra Toscana Energia, che ha vinto la gara per l'affidamento della distribuzione del gas a Prato. Una piccola rivoluzione, considerando gli storici legami che hanno stretto per anni Consiag (che è una società pratese) al Comune, che ne era anche socio di maggioranza relativa col 38%.
E' stata aggiudicata a Toscana Energia la gara per l'affidamento della distribuzione del gas a Prato. E per la città gongola l'assessore comunale ai Rapporti Istituzionali e alle grandi opere Filippo Bernocchi: la gara infatti porterà al Comune introiti per 32 milioni di euro,  investimenti per decine di milioni per quanto riguarda la rete di distribuzione, benefici in bolletta, e l'eliminazione di quella che Bernocchi ha definitio "l'odiosa tassa dell'allaccio".

Nella tormentata vicenda si è consumato un duello che ha visto sottotraccia (ma neppure troppo) anche uno scontro politico. Come si intravede nelle dichiarazioni a caldo dell'assessore Bernocchi, che ha convocato una conferenza stampa lunedì prossimo. La gara, svolta con a normativa precedente, è stata protagonista di un accanito braccio di ferro tra la stessa Consiag e comune di Prato. Nella disputa, anche Tar, Consiglio di Stato e Antitrust. Per convenire che il vecchio gestore e esercitava un abuso di posizone dominante. Della pioggia di milioni che arriveranno a Prato, 18 giungeranno subito, 14 in dodici anni. Gli investimenti (che consteranno di decine di milioni di euro sulla rete) "rimarranno – come specifica Bernocchi – allo scadere della concessione, che durerà 12 anni".

Quanto sia significativa la questione, lo dicono le dichiarazioni che l'assessore ha rilasciato ieri a Toscana Tv: 'Il tempo è galantuomo, hanno vinto i cittadini di Prato e hanno perso i partiti a partire dal Pd e dal suo uomo di spicco quando si parla di Consiag, Paolo Abati".
Infine, una frecciata al governo e un accenno all'Imu: "Questo esempio dimostra che se fosse stata data la possibilità ai Comuni di affidare le gare al di fuori delle logiche che hanno portato ai nuovi provvedimenti del governo, oggi i Comuni avrebbero potuto fare investimenti e avrebbero potuto fare a meno di aumentare l'Imu. Il Comune di Prato infatti sarà in grado di non aumentare l'Imu". 

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