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Prato, Biffoni: bilancio positivo, governo assente sui rifiuti tessili Politica

Prato – È soddisfatto il Sindaco di Prato Matteo Biffoni quando si è presentato nella sala Giunta del Comune di Prato con tutti gli assessori per il tradizionale scambio di auguri natalizi con la stampa. Con sé le slides per tracciare un bilancio politico di fine anno l’ultimo della sua legislatura. I dati sono più che positivi, dalla Sanità al Sociale alla Mobilità all’Istruzione e al Bilancio allo Sport ed alle Infrastrutture.

Una priorità la forte attenzione alle fasce deboli, gli investimenti nell’edilizia scolastica e sportiva, i corsi di aggiornamento nelle scuole per aiutare insegnanti ma anche le famiglie nella loro funzione di educatori verso quei ragazzi che presentano difficoltà di inserimento. E poi la demolizione del vecchio ospedale con la ruspa già arrivata a Livorno, mentre sono in partenza, previsti entro gennaio, i lavori per il sottopasso al Soccorso.

Buone notizie in arrivo per i contribuenti pratesi che non vedranno ritoccate al rialzo le tasse; previsto il taglio  della Tari per merito anche dei cittadini  con la raccolta differenziata (la provincia di Prato si colloca a livelli più che importanti), ma anche grazie al recupero dell’evasione che mette Prato al terzo posto in Italia per valori assoluti, dopo Milano e Genova.

Musei civici e il Centro Pecci sempre più in sinergia per un’offerta culturale all’avanguardia, e così Prato Musei diventa una rete museale a tutti gli effetti perché il 2019 sarà l’anno della gestione integrata dei servizi museali di Pecci, Pretorio, Opera del Duomo, Cattedrale, Museo del Tessuto oltre alle informazioni e front office per infoturistiche.

Non mancheranno investimenti  nella Scuola del Cinema con ampliamento  dei locali di Santa Caterina per le produzioni cinematografiche;riqualificazione delle vie ad alto traffico con illuminazione adeguata per la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni. Ripiantumazione di alberi per il decoro urbano di piazze e strade; potenziamento del 5 g,nonostante i tagli del governo e creazione di uno sportello informativo digitale al servizio del cittadino, acronimo @Prato.

Un bilancio più che positivo grazie ad una giunta che ha collaborato in perfetta sintonia e che il Sindaco premia con il voto dieci +. La parola d’ordine per tutti gli assessorati è stata quella di contribuire per cambiare il volto della città di Prato perché essa si trasformi in breve in una smart city come altre realtà europee.Obiettivo venire incontro alle esigenze dei cittadini e dare loro risposte certe in tempi brevi a differenza da quanto fatto dalla giunta precedente a guida centrodestra.

Nel 2014 abbiamo trovato una città ferma, ripiegata su stessa e forse un po’ impaurita. Oggi Prato è una città che sta riacquisendo fiducia, inizia ad attrarre investimenti e ha riscoperto l’orgoglio di ciò che è, una realtà produttiva capace di innovarsi, di crescere, di guardare avanti – ha sottolineato il sindaco -. In questi anni, grazie a un forte lavoro di squadra, abbiamo messo in moto investimenti che stanno portando la città fuori da un certo immobilismo, invertendo finalmente la rotta anche su come Prato è vista da fuori. Finalmente il distretto affronta temi di sviluppo come l’economia circolare e l’innovazione tecnologica, lo sviluppo urbanistico segue criteri di sostenibilità e riuso, i turisti iniziano a conoscere e amare le nostre bellezze”.

Una città che diventa sempre più appetibile per la propria conformazione geografica e per i servizi che offre anche ad altre realtà sociali di intervento a favore dell’infanzia e dell’adolescenza come il Punto Luce Save the children il ventiquattresimo Punto Luce in Italia,primo in Toscana, realizzato grazie al  sostegno dell’ACF Fiorentina, IKEA e alla collaborazione con il Comune di Prato ed inaugurato pochi giorni fa al Macrolotto Zero.

Unico rammarico per il Sindaco l’ancora troppa poca chiarezza da parte del governo di Roma sulle risorse già inserite nella finanziaria poi cancellate, di nuovo reinserite ma non c’è ancora la conferma ufficiale, relativa all’economia circolare.

Un brutto colpo per Prato che vedrebbe andare così in fumo un progetto più che virtuoso per cittadini ed imprese, con un grave danno per le tasche dei contribuenti pratesi. “Trovo incomprensibile – ha detto il Sindaco Biffoni – quanto fatto in tema di riciclo e gestione dei rifiuti tessili. Non voglio pensare ad un complotto e credo di tratti solo di colpevole superficialità. Si rischia, però, di buttare a monte il grande lavoro fatto dalla città di Prato in tutte le sue componenti. Oltre a mettere in grave crisi il nostro settore produttivo. Spero in un passo indietro del governo, al momento però anche nella legge di stabilità non ci sono le norme sul percorso del riciclo. E’ un tema sul quale qui a Prato c’è l’unanimità da parte di tutti e spero che i nostri parlamentari, di ogni schieramento, si facciano sentire perché non vangano tagliate le gambe ad una possibile via di sviluppo per la città”.

Ultima nota del Sindaco è il plauso che lui fa ai cittadini della sua città che prima con il commercio poi con  le fabbriche non  hanno mai dato segni di insofferenza nei confronti di chi veniva da fuori per lavorare qui a Prato. La filosofia del lavoro ha generato quegli anticorpi contro il virus della discriminazione che hanno fatto di questa città un esempio di accoglienza integrazione ed inclusione unica al mondo.

 

Foto: Matteo Biffoni

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