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Prato, Carlesi lascia il Pd: “Continuerò ad appoggiare Biffoni” Politica

Prato – Il Consigliere Comunale Massimo Carlesi, importante esponente dell’associazionismo cattolico ed ex candidato Sindaco di Prato, ha annunciato il suo distacco dal Partito Democratico per aderire a Centro Solidale, movimento del centrosinistra vicino ai valori dell’associazionismo cattolico, in vista delle elezioni amministrative del 2019

Al momento sembra però esclusa l’intenzione di presentare un proprio candidato e il Centro Solidale dovrebbe appoggiare Matteo Biffoni, che comunque ancora non ha sciolto la propria riserva.

Proveniente dal mondo del volontariato, diventato  presidente di quartiere, sindacalista Csil e lavoro in banca, Massimo Carlesi attuale presidente della Commissione Urbanistica, ha frequentato il centro formazione di Fiesole, venendo a contatto con  Pierre Carniti, Pietro Scoppola  e altri esponenti del cattolicesimo moderato.

Un passato importante che oggi è stato determinante nella scelta di voltare pagina e di abbracciare i valori del Movimento Centro Solidale, grazie anche ad una serie di incontri con Lorenzo Marchi, coordinatore regionale di Democrazia Solidale-Centro Solidale. “Una scelta quella di Massimo Carlesi che è maturata dalla grossa sconfitta  del 4 marzo, del Partito Democratico ed anche nostra,- cosí Lorenzo Marchi  – e su questo io e Massimo abbiamo iniziato a riflettere dando vita a questa avventura.”

In una conferenza stampa in Palazzo Comunale, presenti il consigliere regionale del Lazio Paolo Ciani eletto nella lista Centro Solidale per Zingaretti, Lorenzo Marchi  e Mario Giro, coordinatore nazionale del Movimento Centro Solidale,Massimo Carlesi ne ha spiegato i motivi.

“È da tempo che avevo pensato di prendere una decisione – ha detto -perché  nella vita bisogna anche avere il coraggio di fare delle scelte e non perseverare nella stasi. E con coraggio ho deciso di fare questo passo in modo convinto. E non è una scelta contro nessuno ma per la città, per incontrare quelle persone che in questo momento anche se  in difficoltà hanno voglia di fare. Credo nel pluralismo delle idee fondamentale per la democrazia e che il pensiero unico sia quanto di peggio ci sia e che in questo particolare momento storico non è mai stato così presente.”

Riguardo ai rapporti con il partito democratico cittadino, ha affermato: “Il mio sarà un lavoro che parte dal basso e non in contrapposizione con l’attuale giunta, la maggioranza o contro il Sindaco o contro i miei colleghi consiglieri che hanno ben lavorato e con i quali ho portato avanti progetti. Ma a fine legislatura  credo che ci siano delle cose di rivedere e soprattutto riflettere su alcune aspetti  che non vedo fare nel partito democratico  a livello nazionale.”

Sul programma del Movimento per Prato Carlesi afferma “viviamo in una città in cui la gente è profondamente sola anche se è connessa ed impaurita per una serie di fattori legate all’incertezza economica, alla sicurezza e noi dobbiamo dare loro delle risposte per dare fiducia e ricostruire politiche sul territorio con possibilità di viverlo e ben vengano le telecamere e le forze dell’ordine, ma soprattutto è importante vivificarlo dai parte dei cittadini. E per far questo sono convinto che bisogna dare sostegno e forza a chi ci lavora sul territorio come le associazioni, i circoli, le parrocchie ovvero tutto quel mondo del volontariato che svolge un lavoro prezioso per il bene comune. Penso infatti che si possano creare le condizioni per la partecipazione diretta dei cittadini ed anche se le circoscrizioni sono state abolite dal governo Monti tuttavia nella prossima legislatura comunale anche se non si possono modificare le leggi credo che si possano ripristinare almeno le circoscrizioni a livello volontario ovvero una consulta di circoscrizione in modo da dare la possibilità a tutti di poterci lavorare.”

E infine sul suo ruolo all’interno del Movimento: “Io non sono per la politica del leader ma per chi lavora in gruppo, né per le pagine patinate perché il politico non può fare il fotomodello, c’è una necessità di sobrietà che deve essere la scelta di base di chi fa politica, come non credo al leaderismo che lancia tantissimi messaggi al giorno su facebook, twitter che poi se le rimangia nelle ventiquattro ore successive, creando confusione alla gente. Questo è demotivare dalla politica”.

In foto da sinistra Paolo Ciani,Lorenzo Marchi,Massimo Carlesi,e Mario Giro

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