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Prato: in vendita riproduzioni uniche della teca della Cintola Mariana Società

Per i pratesi la Sacra Cintola Mariana, custodita da otto secoli nel duomo, è l’oggetto più caro. Per questo l’idea di avere nelle proprie case una piccola copia, fedele, dell’antica teca – dal settembre 2008 la Cintola è custodita in una nuova teca – che per 370 anni ha custodito la preziosa reliquia, che la tradizione vuole sia appartenuta alla Madonna, è sicuramente una gioia incontenibile. L’ha realizzata Alfiero Lippi, restauratore formatosi nelle botteghe fiorentine di Santo Spirito, Cavaliere del Sacro Cingolo, associazione di fedeli che presta servizio in Duomo e che ha come speciale carisma il culto della Cintola. Non è la prima volta che Lippi realizza antiche opere esistenti: in passato si è cimentato nella riproduzione di una acquasantiera del duomo di Padova e di alcuni candelabri di Siena. “Quattro anni fa – racconta Lippi – visto il forte attaccamento cittadino alla reliquia mi sono detto perché non costruire una teca in miniatura”. Nell’impresa l’ha aiutato Emanuele Bettazzi, esperto nella fusione dei metalli. La riproduzione della teca, che è in ottone, è lunga circa 15 cm, e all’interno racchiude una striscia di stoffa con intarsi simili a quelli della cintura della Madonna. “La prima l’abbiamo donata al Vescovo Simoni, che ha ben guardato al progetto e lo ha approvato”. La realizzazione di un esemplare richiede quasi un mese di lavoro, in quanto il procedimento è complicato: prima la ricostruzione in cera e poi la fusione in fonderia. Ad oggi ne sono state realizzate undici esemplari.  Il ricavato delle vendite va in beneficenza alla parrocchia della cattedrale, a cui ci si può rivolgere per ogni informazione.

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