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A Prato è nato il nuovo polo della solidarietà Notizie dalla toscana

Prato – Grande festa nella mattina di oggi, sabato 24 gennaio, per l’’inaugurazione del nuovo polo della solidarietà grazie agli spazi messi a disposizione dalla Provincia. Nei locali di via Reggiana 24 da oggi sono infatti operative le nuove sedi di Cui (Cooperativa Unitaria Invalidi) e New Naif, due associazioni fortemente radicate sul territorio e impegnate in progetti di solidarietà e assistenza alle persone disabili.


“Questi sono spazi che rendono più ricca l’intera comunità e la fanno vivere meglio” ha ricordato il presidente della Provincia e sindaco di Prato Matteo Biffoni al taglio del nastro. Insieme a Biffoni erano presenti l’assessore al sociale Luigi Biancalani e la presidente del consiglio comunale Ilaria Santi, insieme a loro, emozionate e felici, le presidenti di CUI, Lorena Maria Zorzan, e New Naif, Giusy Modica, oltre a operatori e utenti delle due associazioni ed Egizia Mariani della Asl.


Maggiore spazio per migliorare il servizio offerto agli utenti e ampliare le attività delle due associazioni. Il nuovo polo di via Reggiana si compone di due immobili, ristrutturati e risanati per rispondere alle esigenze delle due cooperative, che occupano complessivamente una superficie di quasi 1.600 mq su un unico piano.


“Dopo quaranta anni la CUI cambia sede e lascia un pezzo di storia per avviarne una nuova piena di stimoli e possibilità di offrire nuovi servizi – ha detto Zorzan – Dai cin-quanta utenti che già seguivamo con i nuovi locali siamo passati a sessanta.”


Le due presidenti hanno voluto congiuntamente ringraziare le istituzioni, “Comune, Provincia e Regione sono state per noi fondamentali, senza di loro non saremo qua oggi – hanno detto Zorzan e Modica – ma un ringraziamento particolare va anche alle famiglie degli utenti che ci hanno appoggiato e sostenuto”.


Intanto l’assessore Biancalani nel ricordare l’importanza delle cooperative sociali nella gestione dei centri diurni ha confermato che il “Comune è già al lavoro per definire la nuova convenzione per i centri diurni in sostituzione di quella che è scaduta”.


Ma torniamo ai nuovi spazi di via Reggiana. Gli interventi di miglioramento e ristrutturazione dei locali sono stati pagati da CUI e New Naif a scomputo del canone d’affitto, grazie ai contributi regionali. La Provincia resta quindi proprietaria dei fondi per i quali ha stipulato un “Contratto di concessione per finalità sociali”. La concessione avrà la durata di 114 mesi, prorogabile di ulteriori 114 mesi.


I NUOVI SPAZI – I locali offrono una risposta concreta alle necessità manifestate dalle due cooperative di erogare migliori e mirati servizi sia agli utenti che all’intero territorio nell’ottica di un miglioramento continuo. Le nuove strutture sono dotate di ambienti per i laboratori, spazi per le attività ricreative, mensa, un locale per il riscaldamento e la porzionatura degli alimenti, oltre a uffici, spazio infermeria, servizi igienici e deposito.


NEW NAIF –  La cooperativa New Naif è un centro diurno nato per l’inserimento socio-occupazionale di ragazzi disabili medio-gravi e svolge numerose attività con i propri utenti occupandoli nella realizzazione di quadri in stoffa “naif” (da cui deriva il nome), rilegatura di libri e lavori di cartapesta, insieme a tante altre attività manuali e restauro di piccoli mobili, oltre alla realizzazione di manufatti di vario genere con materiale povero o di recupero. Importanti anche le attività stagionali di vendemmia, raccolta di olive o castagne. 


CUI COOPERATIVA UNITARIA INVALIDI – Grazie alla possibilità offerta dai nuovi locali l’associazione ha riorganizzato completamente il servizio per i propri utenti. Sono stati infatti ampliati i progetti storici della lavorazione del legno e del gruppo giovani, integrando i progetti individuali dei singoli utenti. Grazie allo spazio esterno della nuova sede gli utenti avranno la possibilità di sviluppare specifiche attività legate al giardinaggio e all’orto, mentre la vicinanza con il polo scolastico Datini-Dagomari-Gramsci/Keynes potrà rafforzare la storica collaborazione con gli istituti ed essere di stimolo allo sviluppo di nuovi progetti.

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