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Prato oggi cambia il Vescovo Cronaca

La Diocesi e la città di Prato è pronta ad accogliere il suo nuovo Pastore, mons. Franco Agostinelli, che oggi ufficialmente arriverà a Prato – nelle settimane scorse, dopo la sua nomina  da parte del Papa è venuto in visita privata – facendo il suo ingresso in cattedrale e prendendo ufficialmente possesso della Diocesi. Una giornata storica per la Chiesa pratese. Mons. Agostinelli, in 58 anni, da quando si è separata da quella di Pistoia, è il terzo vescovo residenziale. “Accogliamo il nuovo Vescovo Franco!” è la frase che campeggia sui manifesti affissi nelle bacheche delle chiese e per le strade della città. Chi fosse impossibilitato ad andare in piazza del duomo, potrà assistere alla  solenne cerimonia in diretta televisiva grazie a Tv Prato (canale 74 del digitale terrestre) e Tsd di Arezzo, le tv delle due diocesi, che seguiranno in diretta televisiva l’evento a partire dalle 14. Seguibile anche in streaming sui rispettivi siti web delle due emittenti. Intorno alle 14 mons. Agostinelli arriverà al casello autostradale di Prato est. Qui ad accogliere il Vescovo ci saranno mons. Gastone Simoni, attualmente Amministratore Apostolico della diocesi e da oggi Vescovo Emerito di Prato, e il vicesindaco Goffredo Borchi. Quattro agenti in motocicletta della Polizia Municipale faranno strada all’automobile di mons. Agostinelli fino a piazza Santa Maria delle Carceri. Qui saranno i giovani della Diocesi, appartenenti alle parrocchie, agli oratori e ai gruppi scout, a far festa al nuovo Vescovo con alcuni canti. Il Sindaco Roberto Cenni e il presidente della Provincia Lamberto Gestri faranno i saluti delle istituzioni cittadine. Poi insieme a loro e a tutti i giovani mons. Agostinelli sarà accompagnato a piedi in piazza Duomo, passando da piazza San Francesco, via Ricasoli, piazza del Comune e corso Mazzoni. Arrivato in piazza Duomo il Vescovo entrerà in Cattedrale, omaggerà il Sacro Cingolo e il Santissimo Sacramento e poi andrà a pararsi per la celebrazione eucaristica.

Sarà possibile entrare in piazza Duomo dalle ore 13,30. Ad ogni accesso ci sarà il servizio d’ordine, affidato agli scout dell’Agesci di Prato, che darà indicazioni su dove è possibile assistere alla messa. Ad ogni fedele sarà distribuito uno dei cinquemila libretti per seguire la messa e il «santino» ricordo della giornata. I posti a sedere, un migliaio, sono riservati. Nella zona rossa ci sono le autorità cittadine e quelle di Arezzo e Grosseto, i parenti e gli amici di mons. Agostinelli. Nell’area verde, circa 800 posti, sarà rappresentata la comunità ecclesiale ovvero la parrocchie, le aggregazioni laicali e i membri del Consiglio Pastorale diocesano.

La Messa Solenne sarà presieduta dal Cardinale Metropolita di Firenze, Arcivescovo Giuseppe Betori, che rientrerà appositamente dal Vaticano dove ha partecipato al Concistoro, e concelebrata dai vescovi presenti. Ne sono attesi una ventina, appartenenti alla Conferenza Episcopale Toscana e alcuni amici di mons. Agostinelli. Insieme al clero pratese saranno presenti anche sacerdoti aretini, città di origine del Vescovo Franco, e da Grosseto, diocesi che mons. Agostinelli ha guidato per 11 anni.

All’inizio la cerimonia prevede il rito di immissione in possesso, l’atto ufficiale durante il quale mons. Agostinelli acquisterà la piena potestà nella guida spirituale e giuridica della Diocesi. Si tratta di una formula pronunciata pubblicamente dal Cancelliere diocesano; l’atto è sancito simbolicamente dal passaggio del Pastorale – il bastone che simboleggia la guida della Diocesi secondo l’immagine del Buon Pastore – da mons. Simoni a mons. Agostinelli.

Al termine della messa mons. Franco Agostinelli, accompagnato dal Cardinale Betori, da mons. Gastone Simoni e dal sindaco Roberto Cenni si recheranno in cattedrale nella Cappella del Sacro Cingolo. Qui omaggeranno la Cintola della Madonna e il Vescovo Franco officerà, prima all’interno, dal pulpito del Ghirlandaio, e poi all’esterno rivolto verso la piazza dal pergamo di Donatello, la sua prima Ostensione. Si tratta di una Ostensione straordinaria, prevista per questa speciale occasione. Solitamente il Sacro Cingolo viene mostrato ai pratesi cinque volte l’anno: per l’8 settembre, Natale, Pasqua, il primo maggio e per l’Assunta.

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