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Prato progetta il suo futuro e consulta anche i bambini Politica

Prato – Negli spazi del Centro Pecci  presentato il percorso partecipativo per la redazione del Piano operativo del Comune di Prato, uno strumento urbanistico per costruire la città di domani, che permette di stabilire dove, come e quando si potrà intervenire nel trasformare, valorizzare e tutelare il territorio pratese nei prossimi anni.

«Prende il via un grande percorso partecipativo che a partire da settembre coinvolgerà cittadini di ogni età in tutto il territorio, con un’attenzione speciale per i bambini – ha affermato  il sindaco Matteo Biffoni – Si tratta di un lavoro di coinvolgimento e ascolto ampio, articolato e diffuso che non ha precedenti a Prato e che ha pochi uguali anche in Italia con l’obiettivo di arrivare a realizzare nell’arco del 2018 il Piano operativo, ovvero il documento fondamentale per la gestione e lo sviluppo del nostro territorio.

Dopo la fase della partecipazione, con gli interventi del mondo dell’associazionismo, del lavoro, del volontariato, della cultura e di tutti i portatori di interessi, soprattutto i bambini, perché proprio a loro lasciamo la Prato del futuro, e anche ai più piccoli, dedicati laboratori  per raccogliere proposte e idee: la loro opinione è fondamentale per costruire una città a misura di bambino”.

L’ adozione del Piano avverrà tra marzo e aprile 2018, poi si aprirà la fase tecnica delle osservazioni che dovrebbe concludersi entro dicembre.

Per l’assessore all’urbanistica e Lavori Pubblici, Simone Barberis, “il Piano operativo è uno strumento di pianificazione urbanistica del territorio che esprime una visione generale e strategica di sviluppo sociale, culturale ed economico in cui devono rientrare tutti i documenti di programmazione adottati e che adotteremo, come il Parco centrale, il Piano di Innovazione Urbana del Macrolotto 0, Riversibility, Cascine di Tavola e Centro piazze,definirà tutte le funzioni e le destinazioni d’uso e per questo incide nella vita quotidiana dei cittadini quando ad esempio vogliono  realizzare un ampliamento della propria casa o una ristrutturazione anche dell’azienda.

Uno strumento complesso quindi, che traduce una visione generale della città in uno strumento operativo particella per particella. Per questo vogliamo condividere con i cittadini questa visione strategica, sia nel ruolo di abitanti che di portatori di interessi, mettendo in un unico grande percorso partecipazione e comunicazione con un calendario di eventi ed incontri pubblici declinato in quattro mesi».

In un percorso di reciprocità in cui la città si interessa al Piano, anche il Piano si interesserà della città, attraverso Il Piano in città”, il tour con il Punto Mobile di presentazione – spiega la coordinatrice Giulia Maraviglia – “in parallelo si svolgono poi le attività del Piano operativo dei bambini, un ‘azione che il Comune di Prato ha chiesto specificamente e su cui puntiamo molto per avere un importante e ulteriore punto di vista”.

L’obiettivo sarà dunque quello di realizzare una comunicazione accessibile per la comprensione comune di uno strumento tecnico quale il Piano Operativo di fondamentale importanza per la vita futura dei cittadini di Prato e il piano comunicazione che accompagnerà le diverse iniziative sul territorio, sarà rivolto anche fuori dei confini comunali, con l’obiettivo di promuovere, in Italia e all’estero, un’immagine di una città attrattiva per investimenti, interessi economici, culturali e formativi. La promozione territoriale riguarda: Connessioni, Ambiente e agricoltura, Patrimonio da rigenerare, Spazio pubblico .

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