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“Sei di Prato se …”: il primo libro pratese nato da Facebook Internet

Prato – E’ nato dalla piazza virtuale e in poco tempo si è affermato come fenomeno di colore. Ora è diventato un volume “Sei di Prato se … L’amore dei pratesi per la loro città” che sabato 7 giugno (ore 10,30) sarà presentato ufficialmente a palazzo Buonamici. Questa mattina i curatori del progetto, Alessandro Bonacchi e Alessandra Romito, insieme a Lamberto Gestri, hanno presentato un ‘assaggio’ di questo spassoso libro che destina gli incassi di vendita all’Emporio della Solidarietà.

Nato sulla piattaforma social di facebook “Sei di Prato se …” è diventato un libro (edito dalla casa editrice Pegaso) che raccoglie, nei suoi ventuno capitoli, una selezione dei tantissimi post lasciati nella bacheca virtuale dagli oltre ottomila amici del gruppo. I curatori, Alessandro Bonacchi, Linda Cangioli, Amanda Cherubini, Edoardo Mannucci, Alberto Nieri, Anna Pezzati, Alessandra Romito e Mascia Zannoni, hanno scelto circa 1500 messaggi fra i più significativi ottenendone una raccolta dallo spirito semi-serio. Anche Francesco Nuti, credendo nella bontà di questo piccolo progetto per Prato, ha partecipato donando un estratto da un suo recente libro del 2011 “Sono un bravo ragazzo”.

Questo libro fissa su carta le emozioni che i tantissimi partecipanti del gruppo hanno affidato alla rete – ha detto Bonacchi – E’ un’operazione di salvaguardia del ricordo.” Ma è anche un’iniziativa che ha un risvolto sociale, i curatori hanno infatti deciso di raccogliere, con i proventi della vendita, fondi da destinare all’Emporio della Solidarietà di Prato.

Perchè l’essenza del pratese è anche questa, non dimenticarsi di chi ha bisogno” – ha aggiunto Romito. E nel libro, un viaggio alla conoscenza dell’essenza dell’essere pratese, vi si trova di tutto: la città con i suoi angoli caratteristici, la lingua vernacolare, le tradizioni, i giochi, le feste, il cibo e le tradizioni. “Sei di Prato se …” è un volume su Prato scritto dai pratesi, vi si trovano i modi di dire più originali, infarciti di vernacolo e ormai conosciuti e parlati solo dalle vecchie generazioni.

Questo volume recupera una ricchezza del territorio – ha detto Gestri – Leggendolo si ha modo di ritrovare tantissime espressioni che fanno parte del passato ma che sono la cifra del nostro presente.”

Si riconoscono verbi improbabili, coniugati nei diversi tempi e modi, che fanno parte di una grammatica speciale a cui è dedicato proprio il primo capitolo. Ma vi si trova anche la tradizione del lavoro pratese, quella lunga storia che ha attratto negli anni i tantissimi flussi migratori, sia dall’Italia che dall’estero.

Il libro non vuole essere però un momento piegato alla nostalgia, come scrive uno dei curatori: “Siccome la principale virtù dei pratesi, che li rende davvero superiori ai fiorentini e agli altri toscani, è proprio quella di guardare sempre avanti, se ci dovessimo perdere a voltarci indietro smetteremmo di essere pratesi – e questa sarebbe una perdita davvero grave, non solo per Prato, ma per il mondo intero.”

La presentazione di sabato 7 giugno (nel salone consiliare di palazzo Buonamici) è aperta al pubblico, l’intento è di passare una mattinata in allegria tra letture, a cura degli attori della scuola di cinema Anna Magnani e il video realizzato da Riccardo Gentile con coreografie sulla musica di “Happy”, con l’occasione saranno premiati anche i vincitori del concorso “I pensieri più belli per Prato”. A moderare l’appuntamento la giornalista Monica Bianconi.

Il volume è già in vendita in tutte le librerie di Prato e su richiesta anche nelle edicole.

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